Gasolio e siccità, i sindaci: «La Regione aiuti il Fucino»

Si mobilitano i Comuni, appello a Marsilio per interventi su crisi idrica e rincari Favoriti: «Con la nafta a 1,60 euro al litro troppe spese, converrà fermare i trattori»
AVEZZANO. Caro gasolio e siccità spaventano i sindaci – da Avezzano a Celano, passando per Ortucchio e San Benedetto – perché il Fucino rischia di subire pesantissime ripercussioni in chiave economica. Così viene invocato l’intervento della Regione Abruzzo. Il raddoppio del costo della nafta agricola (arrivata a 1,60 euro al litro) e la mancanza di piogge stanno mettendo a dura prova gli imprenditori. Per questo gli amministratori, dopo aver raccolto le loro preoccupazioni, hanno deciso di far sentire la loro voce.
SUBITO IL DIALOGO
È pronto ad avviare un dialogo con gli agricoltori il Comune di Avezzano e a tendere una mano per sostener e le tante realtà del territorio in difficoltà. «Ogni amministrazione, in questi momenti di grave crisi e grave sofferenza, deve essere pronto ad andare in deroga a tutto pur di aiutare chi è in difficoltà», evidenzia il vicesindaco di Avezzano, facente funzione di sindaco, Domenico Di Berardino, «l’unica vera fonte economica importante che abbiamo sul territorio è l’agricoltura e se questa espressione economica è in sofferenza, a cascata si rischia che gli effetti si ripercuotano su tutto il resto». Per Dino Iacutone, imprenditore del Fucino e consigliere comunale di Celano con delega all’Agricoltura (e consigliere provinciale), «alle imprese agricole vengono chiesti gli stessi prodotti agli stessi prezzi, ma di contro c’è un aumento generalizzato su tutto: trasporti, carburanti, piantine. Gli agricoltori, con i quali dialoghiamo costantemente, dovranno quanto prima rivedere la programmazione delle semina perché c’è anche il problema della siccità che si sta facendo sentire. Sul carburante, oltre al prezzo, ci preoccupa la disponibilità: la carenza può significare il tracollo di un’azienda. Servono risorse».
TAVOLO VERDE
Al prossimo incontro del Tavolo verde, istituito dal Comune di Luco come supporto alle attività del territorio, sarà convocato anche il vicepresidente della Regione Abruzzo, Emanuele Imprudente, con delega all’Agricoltura. «Lo inviteremo, insieme a tutti i sindaci della piana del Fucino», sostiene la sindaca di Luco dei Marsi, Marivera De Rosa, «perché vogliamo dare una risposta alle problematiche sollevate dagli agricoltori. Sono preoccupati e sono pronti ad alzare la voce, come hanno fatto già gli autotrasportatori, impegnandosi anche in forme di protesta. Vogliamo aiutarli e stare al loro fianco». Anche il Comune Trasacco ha deciso di non abbandonare i propri imprenditori agricoli e per questo sta organizzando un’assemblea con i rappresentanti istituzionali regionali. «Abbiamo avviato un momento di confronto con gli agricoltori e le associazioni», afferma il primo cittadino Cesidio Lobene, «per capire se ci sono le condizioni per poter portare la questione sui tavoli regionali, ed eventualmente nazionali, e soprattutto per trovare insieme delle soluzioni. All’incontro, che si dovrebbe tenere venerdì 1° aprile, inviteremo a partecipare l’assessore Imprudente e il consigliere regionale Mario Quaglieri».
SOSTEGNi necessari
Va molto più sul concreto Raffaele Favoriti, sindaco di Ortucchio e agricoltore: «Con il gasolio agricolo a 1,60 euro al litro, nel Fucino conviene fermare i trattori perché non si riescono a sostenere le spese. Aggiungiamoci la siccità, di una gravità assoluta già in questo periodo: quando si accenderanno i pozzi, non sapremo dove andremo a finire. Bisogna fare squadra con le associazioni di categoria e capire se ci sono le condizioni per sollecitare la Regione ad aiutarci».
APPELLO A MARSILIO
Servono quindi degli aiuti e in tempi brevi, altrimenti la stagione per le migliaia di aziende del Fucino sarà tutta in salita. «Sono figlio di agricoltore e so bene quello che accadeva fino a qualche anno e cosa accade ora», spiega il sindaco di San Benedetto dei Marsi, Quirino D’Orazio, «c’è la preoccupazione per il rincaro troppo elevato dei carburanti e la paura che i prodotti coltivati non vengano venduti a causa del conflitto bellico in corso. Molti prodotti del Fucino vengono portati fuori dall’Italia, ma ora gli agricoltori temono che con questa situazione possano essere bloccati. Il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, deve farsi carico della preoccupazione degli agricoltori e farsi portavoce con il governo delle istanze marsicane. Perché la filiera degli agricoltori è il volano della nostra economica. E se si blocca, a catena, rischia di bloccarsi tutto».
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