Gaspari:«Ilaria fuorviata dalla Grandi rischi»
Crolli, udienza risarcimenti, l’ex capo dei vigili di Pescara: la ragazza non volle più seguire i miei consigli
L’AQUILA. «Avevo catechizzato Ilaria su come dovesse comportarsi in caso di scossa di terremoto: le dissi che durante la scossa doveva stare lontano dalle finestre e dagli armadi e mettersi sotto qualcosa di rigido come un tavolino. Lei seguiva i miei consigli ma quando conobbe gli esiti della riunione della commissione Grandi rischi, si sentì tanto rassicurata, al punto da accantonarli».
Questi alcuni passi della testimonianza dell’ex comandante del vigili del fuoco di Pescara, Cesare Gaspari, di Gissi, amico della famiglia di Ilaria Rambaldi, studentessa morta nel crollo di via Campo di Fossa il 6 aprile 2009. La deposizione di Gaspari, che fu anche uno dei primi ad arrivare in città con i suoi uomini, è stata resa davanti al giudice onorario Antonella Camilli. La causa è quella per la quale la presidenza del Consiglio dei ministri ha chiesto che i familiari della vittima restituiscano la provvisionale di 300mila euro mentre dai legali della famiglia frentana arriva la domanda riconvenzionale nella quale, per contro, si chiede un intiero milione.
«Le avevo raccomandato», ha aggiunto Gaspari, che dava consigli anche in forza della sua grande esperienza, «di prepararsi uno zainetto per una possibile fuga e lei stessa era inizialmente di questo avviso in quanto diceva di dormire con la tuta. E quando si verificavano le scosse andava a Piazzale Paoli per stare tranquilla lontana da edifici. Poi, dopo le dichiarazioni della Grandi rischi, Ilaria ha cambiato del tutto atteggiamento. Lei ci ripeteva che era venuta una commissione di esperti e che il vice presidente De Bernardinis, disse di stare tranquilli. Dopo queste dichiarazioni non solo non è voluta tornare a Lanciano nonostante più inviti, si era rifiutata sentendosi tranquilla».
«Prima della scossa letale», aggiunge, «si era sentita con i familiari e con lo stesso padre il quale si era offerto per venirla a riprendere, ma disse che non era il caso. Ma ammetto che anche io, che non mi occupo di previsioni ma di soccorsi, mi sono affidato agli esperti».
Ilaria Rambaldi, invece, è deceduta nel crollo insieme al fidanzato. Ora si aspetta che i giudici facciano le loro valutazioni. La famiglia della vittima è assistita dall’avvocato Wania Della Vigna che segue altri casi simili. (g.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

