Gassificatore nel Parco? È scontro

21 Giugno 2015

Previsto in un’ex cava di Ortona dei Marsi. Il Wwf: «Niente posti di lavoro, solo inquinamento»

ORTONA DEI MARSI. Un gassificatore nel Parco nazionale d’Abruzzo e nell’area di produzione delle mele?

La richiesta fatta da una società al Comune di Ortona dei Marsi sta sollevando un polverone.

L’impianto per la produzione elettrica di 200-300 kWel dovrebbe nascere nell’ex cava di inerti che sovrasta la frazione di Carrito.

È quanto denuncia il Wwf Abruzzo Montano. Secondo l’associazione ambientalista si tratta di un impianto che, ad alte temperature (800-900 gradi) e con catalizzatori, trasforma massa legnosa vergine e sottoprodotti dell’industria agroalimentare in un gas di sintesi, Syngas, che andrà ad alimentare un motore a scoppio per produrre energia elettrica, acceso 24 ore al giorno. Il Wwf Abruzzo Montano afferma di avere «presentato osservazioni tecniche ed amministrative» al Comune di Ortona dei Marsi contro questo impianto che, tra le varie carenze progettuali, «non specifica» evidenzia ancora l’associazione «provenienza dell’approvvigionamento delle fonti energetiche ma che, innegabilmente, causerà un incremento di traffico di automezzi per trasportare sei tonnellate al giorno di legna e sottoprodotti agroalimentari, lungo la tortuosa e, a detta del sindaco di Ortona dei Marsi, pericolosa e trascurata strada Provinciale 17 del Parco nazionale d'Abruzzo».

Il Wwf Abruzzo Montano afferma che la conseguenza sarà «un peggioramento delle emissioni in atmosfera, per l’aumento del traffico pesante e per lo scarico dei motori elettrogeni e che il progetto non contempla nuovi posti di lavoro né benefici economici compensativi per la popolazione di Ortona dei Marsi».

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