Gatta: gestione del lago a un Ente
Il sindaco boccia il piano Pd: «Vuole svendere il nostro territorio»
VILLALAGO. Si infiamma il dibattito sulla proposta di affidare al Parco nazionale d’Abruzzo la gestione del lago di Scanno. L’idea, lanciata dal circolo Pd scannese, non suscita infatti l’interesse del Comune di Villalago, proprietario per circa trequarti della superficie del noto specchio d’acqua abruzzese. Anzi, arriva un fermo rifiuto al progetto da parte del sindaco Fernando Gatta, che sottolinea come «nell’ottica della propria politica amministrativa, il Comune non intende delegare a nessuno la gestione del proprio patrimonio, pur riconoscendo all’Ente Parco la sua valenza e le sue capacità».
Pochi giorni fa, il Pd di Scanno ha proposto di trasferire l’amministrazione del bacino naturale, già sito di interesse comunitario (Sic), e ora anche zona speciale di conservazione (Zsc), al Parco. L’ipotesi di mettere sotto la “protezione” del Parco il lago di Scanno è subito piaciuta al gruppo consiliare di opposizione ScannoInsieme, che si e detto d’accordo sul progetto del movimento politico. Ma a respingere ogni possibilità è il sindaco di Villalago, che giudica la proposta «superata, in quanto a seguito di più riunioni sull’argomento tra le due amministrazioni municipali, si è arrivati alla decisione di costituire un Ente di gestione del lago tra i due Comuni».
Il primo cittadino villalaghese, inoltre, si dice «sconcertato che mentre le due amministrazioni stanno lavorando alacremente per cercare di recuperare risorse pubbliche nella programmazione regionale, il Pd di Scanno si preoccupa di svendere il proprio territorio. Il partito invece avrebbe fatto bene in passato a reclamare qualche investimento nella programmazione passata del Masterplan Abruzzo che ha completamente ignorato il nostro territorio, compreso il lago, oltre agli impianti sciistici di Collerotondo».
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