Gazebo e chioschi, è caos «Regole uguali per tutti»

L’opposizione: «Assurdo vietare dehors chiusi, così disparità tra i commercianti» L’assessore: «Stiamo ragionando sulle norme insieme alla Soprintendenza»
L’AQUILA. La scia delle polemiche per gli “igloo” comparsi in piazza Duomo non si ferma. Tanto che ora si riapre il dibattito sulle nuove regole per i dehors nel centro storico dell’Aquila, ma anche un vero e proprio piano chioschi.
«C’è estremo bisogno di regolamentare il far west normativo che crea caos e disparità di trattamento tra cittadini», scrivono il capogruppo consiliare di L’Aquila Nuova Paolo Romano e il consigliere di L’Aquila Coraggiosa Lorenzo Rotellini, chiedendo un tavolo di confronto sul tema, «abbiamo pertanto scritto formalmente all’assessore alla pianificazione Francesco De Santis per modificare le regole sull’occupazione del suolo pubblico e sui dehors». Quindi ancora i due: «Dove possibile e nel rispetto del patrimonio storico artistico, andrà necessariamente rivista la tipologia di dehors in centro storico per pensarli come strutture chiuse e compatibili con il clima rigido. Continuare ad avere un regolamento che li vieta è assurdo, a maggior ragione se sappiamo che la crisi economica continuerà a persistere e se siamo consapevoli delle condizioni climatiche della nostra città particolarmenti ostili alle attività all’aperto». Per questo, secondo Romano e Rotellini, quello dei dehors «è un tema non più rinviabile visto quello che sta accadendo e che vede alcuni commercianti che installano dehors chiusi, mentre altri rimangono con le tipologie delle autorizzazioni delle deroghe Covid e con i rigetti avuti dal settore preposto. Bisogna fornire regole certe e uguali per tutti. Per fare questo va superato l’articolo 93 del Regolamento dehors. Va però mantenuto il rapporto di collaborazione con la Soprintendenza al fine di dare più velocità nelle autorizzazioni». Poi sui chioschi: «Nello stesso tempo è ora di cominciare anche a pensare a un’altra pianificazione importante, quella di dotare la nostra città di un piano dei chioschi. Abbiamo assistito durante la Perdonanza all’utilizzo di Porta Branconia che potrebbe diventare, ben regolamentato, un esempio positivo per vivacizzare e valorizzazione un luogo storico. Perché non fare un piano dei chioschi vero?».
De Santis risponde: «La maggioranza sta ragionando sulle regole per i dehors con altre amministrazioni, su tutte la Soprintendenza. Il lavoro è guidato dal vicesindaco Raffaele Daniele che ha le deleghe competenti, seguiamo le sue riflessioni per una maggiore stabilizzazione del tema dei dehors».(l.t.)
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