Gazebo, solo 6 i permessi concessi Ma le domande al Comune sono 35

18 Aprile 2024

Le bocciature imputabili a situazioni di morosità da parte degli esercenti nei confronti dell’ente L’assessore Ramunno: «Il parere subordinato solo al pagamento dei canoni, uffici già al lavoro»

SULMONA. Permessi ridotti al minimo per i tavoli all’aperto. A Sulmona la bella stagione debutta tra polemiche e problemi. Delle 35 domande pervenute quest’anno al Comune, per l’occupazione di suolo pubblico, infatti, poche sono quelle che hanno ottenuto il via libera. Solo sei operatori del commercio sono stati autorizzati a posizionare tavoli, sedie o dehors nello spazio esterno delle rispettive attività. Nello specifico una domanda è stata bocciata perché viola delle norme del codice della strada, mentre le altre 28 non hanno trovato accoglimento perché gli esercenti che l’hanno presentata non sono in regola con i pagamenti nei confronti del Comune. L’amministrazione cittadina, tuttavia, vuole trovare una soluzione tanto che è stato già convocato per oggi un vertice con amministratori, dirigenti del settore, commercianti e Soget, la società che si occupa di riscuotere la tassa per l’occupazione del suolo pubblico. «Non c’è parere negativo per le singole istanze ma il diniego è solo subordinato al pagamento del canone», spiega l'assessore comunale al turismo e al commercio, Andrea Ramunno, secondo il quale «si studieranno comunque tutte le soluzioni per incentivare l’uso degli spazi all’aperto, dal momento che le morosità che si sono accumulate in parte fanno riferimento al periodo della pandemia che aveva generato una sorta di confusione normativa». In altre parole chi paga potrà mettere i tavoli all’aperto. Per questo domani il Comune dovrà decidere come procedere, prevedendo ad esempio forme di rateizzazione dei pagamenti, per consentire il rilascio dell’autorizzazione. Discorso a parte per il ristorante di Vico del Vecchio, balzato alle cronache nei mesi scorsi quando la titolare aveva protestato con il Comune che gli aveva negato l'autorizzazione, nonostante la concessione quinquennale. In quella strada manca la distanza di due metri tra i tavolini e il passaggio delle auto. Per questo, il Comune ha intenzione di istituire l'area pedonale sull’intera strada, dalle 19 alle 24, per mediare le varie esigenze. «Lavorare in questa città è diventato sempre più difficile tra multe in uscita con la Ztl e tempi lunghi per il rilascio dei permessi», osserva Franco Ruggieri che aveva avviato una raccolta firme. (a.d.a.)
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