Gelicidio pericoloso anche per le piante Ecco come avviene lo strano fenomeno

Nel confine tra neve e pioggia, può verificarsi il fenomeno del gelicidio, noto anche come pioggia gelata (nella foto un esempio). Tale situazione si verifica quando cade la pioggia, ma con...
Nel confine tra neve e pioggia, può verificarsi il fenomeno del gelicidio, noto anche come pioggia gelata (nella foto un esempio). Tale situazione si verifica quando cade la pioggia, ma con temperatura al suolo pari a zero gradi, o anche inferiore. Spesso avviene dopo una nevicata.
Il gelicidio, fenomeno che nella Marsica ha avuto numerosi precedenti anche con esiti tragici, non è altro che un tipo di precipitazione sopraffusa (acqua allo stato ancora liquido nonostante temperature al suolo uguali o inferiori a 0°C), che tende a congelare all’istante non appena tocca una qualunque superficie o un qualunque oggetto.
Il gelicidio viene chiamato anche vetrone o galaverna, pur trattandosi di un fenomeno che non ha nulla a che fare con i processi che portano alla formazione della brina. La pioggia che gela al suolo genera una patina di ghiaccio trasparente fortemente scivolosa, estremamente insidiosa se ci si trova in auto o a piedi. Il gelicidio causa forti danni anche alla vegetazione.
Tale fenomeno, per avvenire, richiede come presupposto notevoli rimonte d’aria calda, le quali vanno a scorrere al di sopra di un sottile strato d’aria molto fredda intrappolato al suolo o sui fondovalle (inversione termica).L’irruenza e l’entità di un’avvezione calda fanno dunque la differenza tra una semplice nevicata da cuscinetto (fenomeno decisamente più ricorrente) e il rischio invece di eventuale gelicidio.
Fenomeno rischioso per chi è a piedi. Ma è al volante che i pericoli si moltiplicano e impongono la massima prudenza. Anche un set di gomme invernali della miglior marca, in presenza di gelicidio, sono armi quasi spuntate: date le proprietà di massima omogeneità del manto acquoso, il battistrada tassellato non riesce infatti a intrappolare i cristalli e a migliorare l’aderenza del pneumatico col fondo stradale. Lo stesso dicasi per la trazione integrale.
Il gelicidio, fenomeno che nella Marsica ha avuto numerosi precedenti anche con esiti tragici, non è altro che un tipo di precipitazione sopraffusa (acqua allo stato ancora liquido nonostante temperature al suolo uguali o inferiori a 0°C), che tende a congelare all’istante non appena tocca una qualunque superficie o un qualunque oggetto.
Il gelicidio viene chiamato anche vetrone o galaverna, pur trattandosi di un fenomeno che non ha nulla a che fare con i processi che portano alla formazione della brina. La pioggia che gela al suolo genera una patina di ghiaccio trasparente fortemente scivolosa, estremamente insidiosa se ci si trova in auto o a piedi. Il gelicidio causa forti danni anche alla vegetazione.
Tale fenomeno, per avvenire, richiede come presupposto notevoli rimonte d’aria calda, le quali vanno a scorrere al di sopra di un sottile strato d’aria molto fredda intrappolato al suolo o sui fondovalle (inversione termica).L’irruenza e l’entità di un’avvezione calda fanno dunque la differenza tra una semplice nevicata da cuscinetto (fenomeno decisamente più ricorrente) e il rischio invece di eventuale gelicidio.
Fenomeno rischioso per chi è a piedi. Ma è al volante che i pericoli si moltiplicano e impongono la massima prudenza. Anche un set di gomme invernali della miglior marca, in presenza di gelicidio, sono armi quasi spuntate: date le proprietà di massima omogeneità del manto acquoso, il battistrada tassellato non riesce infatti a intrappolare i cristalli e a migliorare l’aderenza del pneumatico col fondo stradale. Lo stesso dicasi per la trazione integrale.

