Geloso e violento, l’ex è un incubo Il giudice lo allontana di 300 metri

26 Febbraio 2023

AVEZZANO. Ossessionato dalla gelosia, comincia a controllare la compagna in maniera maniacale, perdendo spesso la calma. Le botte ricevute dall’uomo spingono la giovane a rivolgersi più volte al...

AVEZZANO. Ossessionato dalla gelosia, comincia a controllare la compagna in maniera maniacale, perdendo spesso la calma. Le botte ricevute dall’uomo spingono la giovane a rivolgersi più volte al pronto soccorso dell’ospedale di Avezzano. Quando lei, esasperata, decide di lasciarlo, lui incomincia e pedinarla e ad aggredirla verbalmente e fisicamente. Ora lo stalker, un 30enne di Avezzano, non potrà più avvicinarsi alla ragazza. Dovrà mantenere una distanza di almeno 300 metri dalla sua abitazione, dal luogo di lavoro e dai posti che frequenta abitualmente. Così ha stabilito il giudice del tribunale di Avezzano vietando all’ex compagno troppo geloso e violento anche di comunicare con la ragazza con qualsiasi mezzo. La misura cautelare, che potrebbe essere inasprita in caso di violazioni, è stata eseguita dagli agenti dell’Anticrimine del commissariato di polizia. Le indagini dei poliziotti sono partite dalle denuncia della vittima. Esasperata dal comportamento dell’ex convivente, la donna si è presentata negli uffici di via Allende e ha deciso di denunciare il marsicano con il quale aveva avuto una relazione. Ai poliziotti ha raccontato di aver subìto maltrattamenti continui. Botte che le avevano procurato anche lesioni. Oltre a minacce e ingiurie ripetute. In diverse occasioni, era stata costretta a ricorrere alle cure del pronto soccorso. La giovane ha aggiunto di essere sottoposta quotidianamente a un controllo ossessivo da parte dell’ex compagno geloso che le ha causato sofferenze fisiche e psicologiche. Motivi per i quali ha deciso di interrompere la relazione sentimentale. Il giovane, però, non si è rassegnato alla fine della loro storia e ha cominciato a pedinarla sotto casa, fuori dal posto di lavoro e facendosi trovare anche nelle vicinanze dei luoghi che frequenta abitualmente, non perdendo l’occasione per rivolgerle insulti, minacce o metterle le mani addosso. Le indagini avviate dagli agenti dell’Anticrimine hanno permesso di «tracciare un quadro indiziario formato da dichiarazioni dettagliate, logiche, chiare e coerenti fornite dalla donna in merito al comportamento tenuto dall’uomo puntualmente riscontrate dai poliziotti». La relazione stilata dai poliziotti ha spinto l’autorità giudiziaria ad infliggere allo stalker la misura cautelare del divieto di avvicinamento.
Il 30enne, ora indagato per maltrattamenti, non potrà nemmeno comunicare con la ex compagna con qualsiasi mezzo. (f.d.m.)