Genio Civile cerca tecnici per sbrigare 250 pratiche

Bando per l’affidamento all’esterno degli arretrati diretto a cinquanta tecnici Gli ingegneri avranno a disposizione tempi limitati per completare l’istruttoria
L’AQUILA. Il Genio Civile dell’Aquila, attualmente confluito nella struttura regionale, esternalizza 250 pratiche della ricostruzione post-terremoto 2009, per azzerare l’arretrato entro la fine dell’anno e sbloccare altrettanti cantieri nel 2018.
A tale proposito il dirigente del Genio Civile, Carlo Giovani, ha emesso un avviso lampo della durata di dieci giorni con scadenza al 27 ottobre, al fine di per selezionare cinquanta tecnici esterni che riceveranno 5 pratiche ciascuno, secondo quanto si è appreso, ognuna di importo inferiore a 40mila euro.
Sugli arretrati al Genio Civile ormai da diverso tempo sono in atto delle polemiche. Da sottolineare che per queste pratiche varrà il vecchio e snello criterio della semplice «attestazione di avvenuto deposito», invece di quello più stringente della cosiddetta «autorizzazione sismica», novità prevista, per una parte dei documenti presentati, da un regolamento attuativo del 2016 di una legge regionale che ha avuto l’effetto collaterale non previsto di congestionare in modo clamoroso le procedure.
Tra i requisiti per partecipare al bando, ovviamente, c’è la laurea in Ingegneria, ma con valutazione minima di 102, e dichiarata esperienza di almeno 5 anni.
Gli ingegneri avranno a disposizione dieci giorni di tempo per ogni istruttoria, quindi meno di due mesi per chiudere la loro parte (salvo eventuali integrazioni necessarie da parte dei tecnici dei committenti), e riceveranno un compenso di 280 euro a pratica, 1.400 complessivi.
Il budget per l’operazione, che ammonta pertanto a 70 mila euro, è stato reperito pescando dal plafond già disponibile della cosiddetta «tassa di istruttoria» che attualmente stanno pagando le imprese proprio per puntare a sveltire le pratiche del post-sisma, un fondo che è già confluito in un conto corrente dedicato, alimentato dall’inizio di quest’anno per risolvere i problemi.
Soddisfatto il presidente provinciale dell’associazione costruttori (Ance) Ettore Barattelli. «Siamo contenti che ci sia un’ulteriore norma. Ringraziamo il dirigente Giovani per la sensibilità e questa mossa “sblocca cantieri”» spiega, « che va nella direzione di mettere in campo le risorse finanziate negli elenchi fin qui usciti e, quindi, attivare altrettanti cantieri nei prossimi mesi».

