Gentile e Guerri rifiutano la candidatura a sindaco 

Il commissario per le autostrade regionali e lo storico contattato da Sgarbi declinano l’invito a guidare la coalizione trasversale contro l’alleanza civica

SULMONA . Arrivano i primi due no da parte di candidati individuati dal centrodestra per guidare la coalizione alle prossime comunali a Sulmona. Si tratta di Maurizio Gentile e di Giordano Bruno Guerri. Il primo è un sulmonese doc, ex amministratore delegato di Rfi e attuale commissario straordinario per la messa in sicurezza delle autostrade A24 e A25, mentre il secondo è un personaggio di caratura nazionale: storico, saggista e presidente del Vittoriale degli italiani. «Sono lusingato della considerazione, ma i miei impegni non mi consentono di accettare un incarico così prestigioso quale la candidatura a sindaco di Sulmona», fa sapere Gentile.
«Manifesto tutto il mio amore per Sulmona e mi metto a disposizione per dare una mano, se occorrerà, nel settore culturale. Ma non ho mai pensato di poter fare il sindaco. Grazie e buon lavoro», è invece la risposta inviata da Guerri. Attorno al nome di Gentile doveva nascere una coalizione di liste civiche in cui avrebbero dovuto confluire esponenti di sinistra, centro e destra. Tra questi gli ex sindaci Fabio Federico e Franco La Civita, il segretario cittadino del Pd Franco Casciani, la consigliera comunale di Fratelli d’Italia Elisabetta Bianchi e la sua omologa leghista Roberta Salvati, ma anche militanti di Forza Italia e altri rappresentanti di spicco della politica cittadina. Tutti insieme per contrastare la corazzata dei civici guidata dall’ex assessore regionale della giunta D’Alfonso Andrea Gerosolimo e dall’attuale sindaco Annamaria Casini. La candidatura di Gentile, di indubbia levatura, sarebbe servita anche a superare ogni imbarazzo nell’aggregare personaggi sulmonesi che non hanno nulla in comune in quanto a storia, cultura e ideologia politica. A fare il nome di Guerri, invece, è stato Vittorio Sgarbi. «Ho avuto l’onore questa mattina di interloquire direttamente con l’esimio professore e presidente della Fondazione del Vittoriale Giordano Bruno Guerri che mi ha reso noto di non poter accogliere la proposta della candidatura a sindaco della città di Sulmona essendo quello della politica un mondo a lui estraneo», spiega Silvio Formichetti, coordinatore del movimento “Rinascimento” creato dal parlamentare e critico d’arte, «è stato onorato e lusingato dalla proposta dell’onorevole professore Vittorio Sgarbi ma, per le ragioni espresse, preferisce restare nelle attività culturali da sempre svolte. Preciso inoltre che i nomi indicati da Sgarbi vogliono dare alla comunità cittadina il senso della ricerca di un candidato autorevole e affidabile, capace di gettare le fondamenta solide per una rinascita del capoluogo peligno mortificato da troppo tempo, nelle sue potenzialità e aspettative, da amministratori rivelatisi non certo all'altezza del loro compito».
Per quanto riguarda la coalizione civica che sostiene l' amministrazione guidata dal sindaco Annamaria Casini, la situazione sembra più fluida, con la scelta che dovrebbe cadere o sull'attuale primo cittadino o su Andrea Gerosolimo, principale artefice del successo politico del civismo a Sulmona. Casini non ha mai nascosto di essere disponibile a un percorso in continuità per mettere a frutto le scelte fatte nella sua prima esperienza amministrativa a Palazzo San Francesco, dichiarandosi altresì pronta a mettersi a disposizione qualora Gerosolimo decidesse di scendere in campo in prima persona.
©RIPRODUZIONE RISERVATA