Gerosolimo: mai fatto accordi con Ranalli

3 Febbraio 2016

L’assessore regionale: l’azzeramento della giunta segna un passo in avanti I 4 consiglieri: se il sindaco ha i numeri bene, altrimenti si faccia da parte

SULMONA. Tiene banco la crisi in consiglio comunale e la querelle tra il sindaco Peppino Ranalli e il gruppo che fa capo all’assessore regionale Andrea Gerosolimo.

In mezzo a tutto ciò la posizione del Partito democratico regionale che sta cercando di risanare i rapporti tra i dirigenti e consiglieri comunali locali e il primo cittadino.

Gerosolimo precisa la sua posizione: «Per un anno e mezzo ho subìto attacchi di ogni genere alla mia persona dalla gran parte del centrosinistra cittadino. Nonostante ciò, ho continuato a svolgere il mio mandato di rappresentanza mettendomi a completa disposizione della città. In tal senso voglio rammentare, tra le altre cose, la “drammatica” votazione sul punto nascita di Sulmona. Io ho agito sempre seguendo i dettami della mia coscienza e non gli ordini di scuderia».

«Oggi», aggiunge l’assessore regionale, «prendo atto, con favore, dell’azzeramento della giunta comunale operata dal sindaco che segna una progressione rispetto alla situazione di paralisi in cui versa il Comune. Tengo, tuttavia, a precisare che nessun accordo è stato mai siglato con il sindaco e con la sua maggioranza. Ci sono stati, ci sono e ci saranno incontri ma non vi è stato un accordo in merito all’attuale situazione del Comune di Sulmona».

Gerosolimo aggiunge che «questa è una vicenda tutta interna alla coalizione che ha vinto le elezioni con l’aggiunta di qualche camaleontico cespuglio della politica cittadina. La città di Sulmona ha bisogno di essere governata con competenza e grande autorevolezza, sino ad ora mancata come dimostrano alcuni grandi temi che riguardano la nostra città. Il sindaco ci dica e dimostri di avere coraggio perché, come diceva don Abbondio, se uno il coraggio non ce l’ha non se lo può dare».

Gianfranco Di Piero, Alessandro Pantaleo, Luigi Santilli e Daniele Del Monaco ritengono «un passo in avanti l’azzeramento della giunta che rappresenta uno spartiacque che certifica il fallimento dell’azione amministrativa posta in essere sino ad oggi. Al sindaco diciamo soltanto che se ha i numeri vada avanti o, altrimenti, ne prenda atto».

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