Gestione Afm, verso lo stato d’agitazione

12 Dicembre 2014

Le accuse dei sindacati in un documento: «Cambio di rotta nelle scelte o si andrà allo sciopero»

L’AQUILA. Nella giornata di ieri i lavoratori dell’Afm comparto farmacie si sono riuniti in assemblea per discutere della situazione aziendale con particolare riferimento alla contestata attività gestionale dell'amministratore unico Giorgio Masciocchi. «Nonostante lo svolgimento di numerosi incontri con i rappresentanti dei lavoratori», si legge in una nota diramata dopo la riunione, «ad oggi la maggior parte degli accordi non sono stati rispettati. La sensazione che si percepisce è che gli incontri con i sindacati siano solo di facciata ma che in realtà le decisioni vengano prese altrove».

«Denunciamo in particolar modo», prosegue il documento sindacale, « La gestione fallimentare della farmacia 24 ore di Pettino. Voluta fortemente dal sindaco, ha evidenziato criticità economiche tanto da indurre lo stesso sindaco a rivedere la stessa con orario sino alle 22». Contestata pure la chiusura per 6 mesi del deposito per farmaci interno con grave danno economico per l'azienda. Nel documento si parla anche di «Spropositato uso dello straordinario voluto dall'azienda nonostante i sindacati insistano per la stabilizzazione di personale a tempo determinato vista la carenza di organico». Nel mirino anche il fatto che ci sono «locali inagibili della sede della Afm spa e della farmacia di Santanza ancora ospitata in una "baracca" a distanza di sei anni dal sisma».

«Alla luce di quanto esposto» si legge nella nota, «l'assemblea dei lavoratori ha dato mandato alla segreteria provinciale della Ugl ed alle Rsu della Cisl, Ugl e Cgil di indire immediato stato di agitazione ai sensi e per gli effetti della legge 146 del 1990 che comporta la convocazione del Prefetto per esperire un tentativo di conciliazione. In caso di esito negativo i lavoratori sono pronti allo sciopero».

©RIPRODUZIONE RISERVATA