Gestione degli impianti sportivi: cambiano le regole dopo 32 anni

Ci sarà una distinzione tra strutture a rilevanza economica (stadio dei Marsi) e quelle a finalità sociali Il consigliere Carpineta: «Escluderemo le società morose, niente subaffitto e presto nuovo tariffario»
AVEZZANO. Il Comune di Avezzano si prepara a varare un nuovo regolamento per la gestione degli impianti sportivi. Sarà esaminata oggi, dalla Commissione affari istituzionali, la bozza che la Commissione speciale per lo studio e per la predisposizione delle proposte di revisione dello statuto e dei regolanti comunali, guidata dal consigliere Cristian Carpineta, ha redatto d’intesa con gli uffici. Sabato il piano sarà all’esame del consiglio comunale. Una svolta per l’ente che finora gestiva campi, palestre, piscina e altri impianti della città secondo un regolamento del 1990. Dietro le nuove norme c’è un lavoro di mesi che consiglieri e tecnici hanno portato avanti per fare in modo che le strutture possano avere una manutenzione adeguata e possano offrire un servizio efficiente ai cittadini. Finora, infatti, c’erano due regolamenti: uno riguardava tutti gli impianti sportivi e uno le palestre. Con la chiusura di alcuni centri sportivi della città, come per esempio Cesolino (struttura che sta cadendo a pezzi, ndc), molte attività si sono riversate nelle strutture comunali, con disagi a volte anche nella gestione ordinaria degli stabili e nella manutenzione. «Grazie al nuovo regolamento sono stati distinti gli impianti a rilevanza economica, come per esempio lo stadio dei Marsi, dagli impianti senza rilevanza economica, come le palestre che vengono concesse per favorire la socialità sportiva e l’aggregazione», ha precisato Carpineta, «una volta fatta la distinzione tra i vari impianti si deciderà se affidarli a terzi oppure procedere con una gestione diretta». Per quelli a rilevanza economica sarà previsto un bando per l’affidamento. Chi vincerà si dovrà prendere carico delle spese ordinarie, della manutenzione e di tutto ciò che riguarda la vita dell’immobile, togliendo quindi al Comune l’onore della struttura. Si potranno organizzare eventi e momenti di aggregazione, ma non ci potrà essere subaffitto. Accanto alla gestione indiretta ci sarà poi quella diretta che prevede l’uso stagionale (dal 15 settembre al 31 maggio) o l’uso a ore delle strutture. Chi sarà interessato a utilizzare la palestra per periodi più o meno lunghi (due o sei mesi) potrà farlo rispettando le norme vigenti. «Sceglieremo società che sono in regola con tasse e iscrizioni federali», ha continuato Carpineta, «saranno esclusi tutti i morosi. Ci sarà il divieto di subaffitto, di fini di lucro e verrà chiesto a tutte le società un rendiconto annuale. Il Comune si riserverà per tutte le strutture l’utilizzo del 20 per cento delle ore da sfruttare in caso di necessità. La giunta provvederà nelle prossime settimane anche alla revisione delle tariffe, ma sarà un passaggio successivo. È stato un lavoro importante, ringrazio i dirigenti Massimiliano Panico, Antonio Ferretti, il segretario Giampiero Attili e i componenti della commissione per la fattiva collaborazione».
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