Gestione del Cam, accuse archiviate per il sindaco Lusi

17 Maggio 2015

AVEZZANO. Archiviate le accuse nei confronti di Antonino Lusi, presidente del consiglio di sorveglianza del Cam, e dei suoi componenti. A presentare la denuncia nel 2013 fu Lorenzo De Cesare, già...

AVEZZANO. Archiviate le accuse nei confronti di Antonino Lusi, presidente del consiglio di sorveglianza del Cam, e dei suoi componenti. A presentare la denuncia nel 2013 fu Lorenzo De Cesare, già presidente del consiglio di gestione del Consorzio acquedottistico. Secondo le accuse dell’allora consigliere comunale di Avezzano, il sindaco di Capistrello, Lusi, avrebbe falsificato alcuni verbali per danneggiare De Cesare poiché, sempre secondo la sua tesi, aveva portato all’attenzione dell’opinione pubblica la trasformazione del Cam in una Spa nonostante non avesse un capitale sociale e le note perdite per una cinquantina milioni di euro. La documentazione presentata da De Cesare, delegato dal sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, successivamente divenuto presidente del Consiglio di gestione, fu mandata in procura e iniziarono le indagini della Procura di Avezzano, coordinate dal pm Vincenzo Barbieri che presentò richiesta di archiviazione. Ci fu un ricorso contro l’archiviazione, ma il giudice per le indagini preliminari, Maria Proia, in camera di consiglio ha dichiarato il ricorso inammissibile e ha accolto la tesi del pubblico ministero e di Lusi, difeso dall’avvocato Roberto Verdecchia, confermando l’archiviazione. Secondo il legale, le motivazioni furono di carattere politico e le accuse non erano confermate da prove documentali o da testimoni. (p.g.)