Gestione piscina comunale Ricorso al Tar blocca l’iter

16 Febbraio 2020

Centro Nuoto Sulmona rileva presunte anomalie nell’aggiudicazione dell’appalto La società vincitrice: «Siamo sereni, queste cose lasciano il tempo che trovano»

SULMONA. Ieri in Comune era in programma l’ultimo incontro per la consegna ufficiale dell’intero complesso della piscina comunale al nuovo gestore. Appuntamento che il segretario generale Nunzia Buccilli ha dovuto annullare per il ricorso al Tar del Centro Nuoto Sulmona che da sempre ha gestito l’impianto. Secondo la società sulmonese, che nell’azione giudiziaria è assistito dall’avvocato Armando Valeri, esisterebbero anomalie riscontrate in fase di aggiudicazione. Soprattutto per quanto riguarda il ribasso del 50% sul contributo comunale per una differenza di circa 25mila euro su un giro d’affari calcolato in 527mila euro. Inoltre, secondo il legale del Centro Nuoto, la società aggiudicatrice dell’appalto, non avrebbe i 12 mesi di esperienza pregressa così come richiesto nel bando del Comune. Così come sarebbe carente la documentazione amministrativa con il riferimento alla polizza fideiussoria, l’assenza di un componente “esperto” nella commissione giudicatrice della gara e la non menzione di determinati parametri e requisiti nell’avviso del Comune e nel disciplinare di gara, contenuti nel regolamento comunale per la gestione dell’impianto. Tutte osservazioni che ora sono al vaglio del Tar Abruzzo che nel giro di una ventina di giorni dovrà pronunciarsi in merito alla sospensiva chiesta dai ricorrenti.
Un ricorso, quello presentato dalla società sportiva sulmonese, che ha di fatto bloccato tutto, e quindi anche l’inaugurazione della nuova gestione prevista per i prossimi giorni. L’appalto contestato prevedeva l’assegnazione dell’impianto comunale per il periodo di un anno con la possibilità di rinnovo per altri tre. Da circa 30 anni la piscina è gestita dal Centro Nuoto Sulmona che si era aggiudicata l’ultimo appalto nel 2009, poi scaduto il 31 agosto scorso dopo un periodo di 10 anni.
Passati i tre mesi di proroga concessi dal Comune, è stata preparata la nuova gara d’appalto aggiudicata dalla Roma Nuoto il 24 gennaio.
«Siamo sereni e tranquilli», afferma Nicolò Cristofaro, uno dei soci della Roma Nuoto, «spetterà al Tar verificare la procedura ed entrare nel merito. Per noi è solo un procrastinarsi del passaggio di consegne che era fissato per oggi». Quanto ai contenuti del ricorso, Cristofaro ritiene che «sono tutte cose che lasciano il tempo che trovano». Il socio della Roma Nuoto ha quindi ribadito la validità del progetto di gestione della piscina presentato dalla sua società che prevede un’offerta più ampia che vuole trasformare la piscina in un vero e proprio luogo sociale e aggregativo per la città.
©RIPRODUZIONE RISERVATA