Gestione Verdeaqua, il consiglio ci riprova

12 Febbraio 2020

Il 28 gennaio mancò il numero legale. E Biondi assicura: disponibile a breve il Palasport di viale Ovidio

L’AQUILA. Tornerà a riunirsi oggi, in seconda convocazione – dopo la sospensione della seduta del 28 gennaio avvenuta per mancanza del numero legale – il consiglio comunale. Tra i punti all’ordine del giorno, c’è l’approvazione della delibera di giunta per l’affidamento della gestione del complesso di Verdeaqua, chiuso ormai dall’ottobre 2018. Il nuovo bando prevede una gestione ventennale dell’intero centro sportivo (piscina, campi da calcetto, bar e pista di pattinaggio) a un canone concessorio di 18 mila euro annui. Il soggetto subentrante, però, dovrà pagare di tasca propria i lavori di riqualificazione, quantificati in 598 mila euro (ma con Iva e oneri di sicurezza si arriva a 658 mila), e accollarsi altri 100 mila euro all’anno a copertura della fideiussione che il Comune firmò a beneficio della Verdeaqua Smile (il vecchio gestore) come garanzia del mutuo stipulato da quest’ultima con il Credito sportivo. Quando la piscina, due anni fa, venne chiusa, di quel mutuo rimanevano da pagare ancora 1,7 milioni di euro. A seguito di una diffida inviata dall’istituto creditizio, il Comune ha dovuto estinguere il debito ma ora vuole rientrare dell’esborso. Sempre in tema di impianti sportivi, il sindaco Pierluigi Biondi ha annunciato che a breve dovrebbero terminare anche i lavori di adeguamento sismico del palasport di viale Ovidio: «Abbiamo inteso impiegare altri 500 mila euro, oltre ai 690 mila già spesi, per avere una sicurezza sismica del 100%», ha detto il primo cittadino. Altri interventi in corso sono quelli allo stadio Fattori (700 mila euro per la sostituzione delle torri faro e il ripristino dell’agibilità, dopo la chiusura decretata lo scorso anno dai vigili del fuoco) e al PalaJapan. Riguardo quest’ultima struttura, che, tra la donazione del governo giapponese (4 milioni) e il cofinanziamento dello Stato (6 milioni) verrà a costare complessivamente 10 milioni di euro, c’è stata una battuta d’arresto nella progettazione esecutiva dovuta ad alcune modifiche apportate al progetto originario. Lo stallo, giura l’assessore Vittorio Fabrizi, si è sbloccato proprio in questi giorni ma per i lavori si annunciano tempi lunghi, visto che dovrà essere espletata una gara europea. Senza contare che resta ancora da capire chi e con quali risorse potrà gestire un impianto così grande, la cui capienza sarà di oltre mille posti. Sabato prossimo, inoltre, ci sarà la cerimonia della posa della prima pietra dei lavori al Circolo tennis, che saranno realizzati grazie a un finanziamento di 400 mila euro assicurato dalla Regione. (r.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.