Giallo del Fucino, nuovi sospetti

26 Marzo 2021

Strani segni sul corpo. Moglie ascoltata per ricostruire le ore prima della scomparsa

SAN BENEDETTO DEI MARSI. È stata ascoltata per oltre tre ore dagli inquirenti la moglie di Manuel Di Nicola, il 33enne di San Benedetto dei Marsi ritrovato senza vita in un canale del Fucino a sei giorni dalla scomparsa. Il magistrato non ha ancora firmato il nulla osta per la restituzione della salma alla famiglia che attende ancora di poter fissare la data dei funerali.
I genitori e la sorella di Manuel Di Nicola sono assistiti dall’avvocato Roberto Verdecchia. Sulla vicenda c’è il massimo riserbo investigativo, ma secondo indiscrezioni sul corpo della vittima sarebbero in corso altri accertamenti. In particolare, gli esperti stanno cercando di stabilire se alcuni segni individuati siano compatibili o meno con una colluttazione. Approfondimenti investigativi necessari e scaturiti dopo l’esito dell’autopsia. Il medico legale incaricato non ha rilevato acqua nei polmoni deducendo che il giovane padre sia finito nel canale già privo di sensi. A tal proposito c’è attesa per l’esame chimico-tossicologico che dovrà stabilire se l’autotrasportatore aveva assunto droga o alcol. Determinanti anche gli esami effettuati per isolare tracce o Dna di terze persone, come l’analisi del materiale trovato sotto le unghie.
Sul caso, che ha assunto i contorni di un giallo, la Procura di Avezzano ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, al momento contro ignoti. Titolare del fascicolo è il pm Maurizio Maria Cerrato che coordina le indagini dei carabinieri della compagnia di Avezzano al comando del capitano Luigi Strianese.
Intanto, gli inquirenti stanno cercando di ricostruire anche i contatti e gli spostamenti di Di Nicola nei giorni che hanno preceduto la sua morte. Una risposta utile potrebbe arrivare dai tabulati telefonici al vaglio dei carabinieri del nucleo operativo e radiomobile. Attraverso l’analisi delle celle telefoniche, gli investigatori stanno cercando di capire se la sera della scomparsa la vittima era in compagnia di qualcuno visto che, al momento, nessuno ha saputo dare una risposta sul motivo per cui il 33enne si sia diretto in aperta campagna dopo aver detto alla moglie, Marianna Santilli, che sarebbe tornato a casa a fare una doccia.
Secondo le testimonianze raccolte dai carabinieri, domenica 7 marzo il giovane aveva pranzato a casa dei genitori di lei per festeggiare il battesimo del figlioletto. Verso le 20.30 si è allontanato a bordo dell’auto del suocero facendo perdere le sue tracce.
Di Nicola è uscito senza il cellulare, ma in tasca aveva tra i 500 e gli 800 euro misteriosamente scomparsi. (f.d.m.)
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