Giansante: «Troppi casi a scuola ci vogliono dei nuovi protocolli»

29 Gennaio 2022

Boom di positivi tra i 5 e gli 11 anni. Sono più di 500 le classi in quarantena negli istituti della provincia In questa fascia di età ancora pochi vaccinati. Si va verso l’eliminazione del certificato dopo il Covid

L’AQUILA. Il virus corre nelle aule scolastiche. E con gli attuali protocolli diventa sempre più complicato gestire la situazione. Il responsabile dell’Unità di igiene, epidemiologia e Sanità pubblica Enrico Giansante si augura che a breve il governo ripensi le procedure che vanno applicate all’interno delle scuole. Ieri intanto in città si sono registrati 147 nuovi casi, nella media degli altri giorni. «Anche se la curva inizia a mostrare una certa stabilità», spiega Giansante, «i contagi quotidiani sono ancora molto alti. E i dati ci dicono che molti partono dalla fascia di età dai 5 agli 11 anni, dove abbiamo una percentuale di vaccinati con la prima dose intorno al 36/37%, e dai bambini ancora più piccoli, che a scuola non indossano la mascherina. Sono loro che portano il virus a casa. In provincia dell’Aquila abbiamo siamo ben oltre le 500 classi attualmente in quarantena e si viaggia alla media di 20/30 classi al giorno dove gli alunni finiscono in autosorveglianza o in isolamento domiciliare». Secondo Giansante, «i protocolli che si stanno attuando potevano avere una validità nel mese di settembre, ma ormai, con la variante Omicron che dilaga, stanno mostrando dei limiti. Vanno ripensati, in particolare quelli applicati alle scuole dell’infanzia e primaria, come i due tamponi a distanza di 5 giorni. Purtroppo la campagna vaccinale per la fascia tra i 5 e gli 11 anni», sottolinea Giansante, «è partita solo il 15 dicembre, in pieno periodo invernale, quando si è più esposti al contagio. Mentre per la fascia tra i 12 e i 18 abbiamo superato il 90% di ragazzi vaccinati, tra i più piccoli siamo ancora al 36/37%. Vanno vinti i timori delle famiglie e serve una giusta informazione, per cui una grossa mano la possono dare i pediatri. Reggiamo l’emergenza, ma la situazione è molto complessa e speriamo che a giorni a livello nazionale vengano decisa misure diverse». Tra le nuove regole in arrivo l’eliminazione del certificato medico per il rientro a scuola, dopo il Covid, degli studenti di medie e superiori. Intanto, i familiari di Pasquina Salciccioli tengono a precisare che la 94enne era affetta da gravi patologie che ne hanno causato il decesso e per questo non si era potuta vaccinare.
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