Giardino alpino, intesa rinnovata

6 Aprile 2021

Campo Imperatore, convenzione tra Parco Gran Sasso e l’università dell’Aquila 

L’AQUILA. Rinnovata la convenzione fra il Parco nazionale Gran Sasso e Monti della Laga e l’università dell’Aquila «per la promozione delle attività del giardino alpino di Campo Imperatore». Nella convenzione si ricorda che «l'università dell’Aquila, ente proprietario, realizzò il Giardino Botanico Alpino nel 1950 per iniziativa del professor Vincenzo Rivera, già docente di botanica all'università di Roma e primo Rettore all'Aquila». Il Giardino botanico alpino è stato riconosciuto dal consiglio nazionale delle ricerche e si trova a una quota di 2.117 metri sul livello del mare nel cuore del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. E’ gestito dalla sezione di scienze ambientali del dipartimento Mesva dell’università dell’Aquila. L’ente parco ha fra i propri fini istituzionali la tutela delle emergenze biologiche presenti sul territorio di competenza e che, per meglio indirizzare le attività di tutela, può avvalersi delle conoscenze e delle competenze di enti o altri soggetti preposti alla ricerca scientifica. Per il processo di pianificazione e le azioni di regolamentazione attraverso cui l’ente Parco opera sul territorio è di fondamentale importanza la sinergia con l'università dell’Aquila per il corretto utilizzo dei risultati delle ricerche floristiche. «Per questo», si legge ancora nella convenzione, «Parco e Univaq collaborano per la promozione delle attività ordinarie del giardino botanico con lo scopo prioritario di ricerca e di studio della flora del Parco, finalizzati essenzialmente alla conservazione, alla tutela e alla gestione del patrimonio vegetale dell’area protetta e in particolare: svolgimento di ricerche in ambito botanico nel territorio del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga anche con l’eventuale collaborazione di altre università e di altri enti di ricerca italiani e stranieri, nonché soggetti che a vario titolo si occupano di ricerca; monitoraggio aerobiologico di pollini e spore fungine (nei mesi estivi) presso il giardino alpino; accoglienza di visitatori e visite guidate che mettano in evidenza le peculiarità del territorio del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga; organizzazione e tutoraggio di attività didattiche a livello universitario e post-universitario (tesi, corsi, seminari, tirocini) e di attività divulgative; partecipazione a convegni e congressi al fine di divulgare in ambito scientifico i risultati conseguiti nell'ambito delle ricerche e attività svolte nell'ambito della convenzione». (g.p.)
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