Giffi (FI): «L’ex De Angelis non intende ricandidarsi»

14 Novembre 2019

Tensioni nel vertice forzista, il sindaco decaduto chiamato a rompere gli indugi E Crescenzo Presutti attacca Alfatti Appetiti e Verrecchia: sono al soldo dell’Aquila

AVEZZANO. Un nodo da sciogliere che pesa come un macigno sul futuro del centrodestra ad Avezzano: l’eventuale ricandidatura dell’ex sindaco, Gabriele De Angelis, uno degli argomenti caldi dell’ultima riunione di Forza Italia, che potrebbe aprire la strada a qualche aspirante candidato azzurro, come ad esempio Armando Floris o Gianluca Presutti, in attesa di un segnale. «Finora non sono state manifestate candidature poiché siamo in attesa di una decisione dell’ex sindaco», afferma Floris, all’indomani del summit ad alta tensione, dov’erano presenti, De Angelis, il coordinatore, Aureliano Giffi, il vice Sonia Sorgi, il sindaco di San Benedetto dei Marsi, Quirino D’Orazio, i responsabili provinciale e locale dei giovani Fi, Nello Simonelli e Mattia Di Cesare, e altri. De Angelis è stato «esortato a rompere gli indugi».
«NON SI CANDIDA». Un nodo da sciogliere, quindi, anche se per il coordinatore Giffi il problema non esiste. «L’ex sindaco», afferma, «non ha alcuna voglia di candidarsi. C’è qualche divergenza di opinioni, però gli obiettivi sono chiari. Entro fine settimana avvieremo il percorso a 4 del centrodestra, dove parteciperà anche Cambiamo (la lista di Quagliariello e Toti, rappresentata da Lino Cipolloni, ndc) per definire un percorso utile a individuare un candidato a sindaco scelto dal territorio, non da altri, affiancato da una buona squadra per metterlo nelle condizioni di operare al meglio. Il tutto all’interno di regole chiare».
IRROMPE PRESUTTI. Giffi, quindi, fa da pompiere, mentre sul fronte bollente della politica cittadina, l’ex vicesindaco, Crescenzo Presutti, spara a zero contro le «vecchie e nuove ingerenze aquilane su Avezzano», con bersagli privilegiati il coordinatore cittadino di Fd’I, Roberto Alfatti Appetiti, l’ex consigliere pre-anatra zoppa, Massimo Verrecchia – ora a capo della segreteria del presidente regionale Marco Marsilio – il coordinatore provinciale e sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, il leader regionale, Etelwardo Sigismondi, il consigliere regionale aquilano, Guido Liris. «Credo che tutti gli avezzanesi debbano essere chiamati a raccolta», sostiene Presutti, «per difendere l’autonomia della città e dell’intero territorio dalle ingerenze aquilane. E bollare i soliti politicanti nostrani che, senza scrupoli, hanno fatto sì che Avezzano venisse commissariata, e che oggi tentano di isolare un sindaco democraticamente eletto, sempre avverso a tali logiche perverse al quale vorrebbero imputare anche le affermazioni del sottoscritto, ex amministratore, non uomo di partito».
ATTACCO ALL’AQUILA. Per Presutti la prova evidente delle ingerenze aquilane è testimoniata dal «documento capestro targato Fd’I» che diede il colpo finale all’amministrazione. «La veemente e scomposta reazione degli avezzanesi Appetiti e Verrecchia, ora al soldo dell’Aquila», conclude l’ex vicesindaco, «non fa che confermare ciò che è sotto gli occhi di tutti. La caduta dell’amministrazione De Angelis era preordinata dalla politica aquilana, che aveva imposto, con un documento protocollato agli atti del Comune, quale dovesse essere l’azione amministrativa che la città di Avezzano avrebbe dovuto seguire. Quell’atto evidenzia il tentativo di una parte politica aquilana di mettere le mani sulla città attraverso la compiacenza di alcuni consiglieri di allora e di quelli che, il giorno dopo il golpe, col trasformismo del quale sono professionisti, già occupavano la solita, comoda poltrona».
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