Gioia dei Marsi, incendio danneggia un capannone

Nella rimessa c’erano due trattori. A Lecce nei Marsi le fiamme aggrediscono una villetta. Ristorante evacuato a Ortucchio
GIOIA DEI MARSI. Un triangolo di fuoco si è sviluppato ieri tra Gioia dei Marsi, Lecce nei Marsi e Ortucchiocon una rimessa agricola è stata raggiunta dalle fiamme. Minacciate anche alcune abitazioni, un impianto fotovoltaico e un ristorante. È stato necessario l’intervento di due mezzi aerei per domare il vasto incendio che ha mandato in fumo diversi ettari.
Per precauzione è stata bloccata la viabilità lungo le due strade provinciali di collegamento tra i tre comuni marsicani. A scatenare le fiamme, divampate in più punti, sarebbe stato un piromane: ma su questo aspetto sono in corso verifiche da parte dei carabinieri. La zona è la stessa dell’incendio di alcuni giorni fa.
Un capannone al confine tra Lecce e Gioia è stato raggiunto dalle fiamme che hanno danneggiato un paio di trattori custoditi all’interno della proprietà di un’azienda agricola. Bruciati anche diversi “casotti” utilizzati dagli agricoltori del posto. A Lecce investita dal rogo una villetta fortunatamente disabitata. Il fronte del fuoco è stato, invece, fermato a pochi metri da alcune abitazioni. In un primo momento si è temuto il peggio, poi vigili del fuoco e volontari della Protezione civile sono riusciti a respingere le fiamme e non è stato necessario evacuare le famiglie. Paura anche per il ristorante “Madonna del Pozzo” a Ortucchio dove l’avanzare dell'incendio, alimentato dal caldo, è stato bloccato a soli 50 metri dalla struttura e dalla chiesetta adiacente in ristrutturazione. Non è stato facile contenere il rogo nelle vicinanze di un impianto fotovoltaico nel territorio di Ortucchio, per il timore che l’acqua lanciata dai due elicotteri potesse danneggiare il funzionamento dei pannelli. Le squadre di terra hanno operato senza sosta per ore nel tentativo di contenere le fiamme e fino all’arrivo dei mezzi aerei impegnati su altri roghi. Sul posto anche il sindaco di Gioia Gianclemente Berardini. Sempre ieri il collega di Ovindoli Simone Angelosante, ha dovuto vietare l’accesso alla pineta del Pizzo per il pericolo di ripresa dell’incendio causato venerdì da un fulmine. (f.d.m.)
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