Gioielliere mette in fuga i rapinatori
Le urla hanno richiamato l’attenzione dei commercianti
AVEZZANO. Incappucciati tentano la rapina in gioielleria ma sulla porta incontrano il proprietario che urla e li mette in fuga. È accaduto ieri mattina, intorno alle 11.30, in via Don Minzoni, a Borgo Pineta, nella gioielleria “Ines”.
Due uomini si sono presentati alla porta del negozio, con il volto coperto da cappucci, ma si sono imbattuti nel titolare che stava uscendo per delle commissioni.
All’interno aveva lasciato la moglie, che per una provvidenziale casualità, quindi, ha evitato di ritrovarsi faccia a faccia con i banditi.
Il titolare del negozio si è messo a gridare. Mentre intimava ai due di andarsene ha tirato fuori il cellulare dalla tasca e ha urlato: «Sto avvisando i carabinieri!». Il suo fare agitato ha anche richiamato l’attenzione dei vicini negozianti e di alcuni passanti. I malviventi, a quel punto, vista la mala parata, sono saliti a bordo di un’auto e sono scappati, facendo perdere velocemente le proprie tracce. Il gioielliere è riuscito anche a prendere la targa che poi ha dato ai militari dell’Arma. La macchina è risultata rubata.
Sul posto sono arrivate le pattuglie dei carabinieri della compagnia di Avezzano, del nucleo operativo e radiomobile e quelle della stazione.
Non è la prima volta che la stessa gioielleria di via Don Minzoni viene presa di mira da una banda di rapinatori.
Nel 2010 i malviventi riuscirono a entrare, costringendo moglie e marito a consegnare circa 26mila euro che era custodito in cassaforte, per poi fuggire anche con l’impianto di videosorveglianza. In quel caso i carabinieri riuscirono a dare un volto ai responsabili del colpo. Si trattava di cinque persone, tra cui una donna, che arrivavano da Roma e da Bracciano.
Magda Tirabassi
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