Giornata del creato nell’antica foresta salvata dal cemento

9 Ottobre 2019

Sabato evento alla Cicerana che coinvolge diocesi e Parco L’area verde fu oggetto di una grave speculazione edilizia

LECCE NEI MARSI. In comunione con la Chiesa universale anche la diocesi dei Marsi, guidata da monsignor Pietro Santoro, aderisce alle celebrazioni della Giornata per la cura del creato in programma sabato, a partire dalle 8.30, nella foresta vetusta della Cicerana di Lecce nei Marsi. Simbolica e per nulla casuale la scelta del luogo che negli anni Sessanta fu oggetto di una grave speculazione edilizia con la partecipazione di operatori privati e autorità pubbliche. Per la realizzazione di 31 villini vennero infatti sdemanilizzati 238 ettari tra boschi e pascoli e commesse gravi manomissioni ambientali e paesaggistiche per l’abbattimento di centinaia di alberi e l’apertura di strade. Solo dopo un’annosa vicenda giudiziaria, nel 1983, il tribunale di Avezzano dichiarò la risoluzione del contratto di compravendita dei terreni oggetto di speculazione, stipulato con la società Prati della Marsica, restituendo i beni collettivi al Comune di Lecce. Fu l’Ente Parco, negli anni Novanta, a occuparsi del recupero ambientale, provvedendo alla demolizione di 29 fabbricati incompiuti e al ripristino dello stato dei luoghi, a seguito del quale la splendida faggeta della Cicerana fu dichiarata Patrimonio dell’umanità dall’Unesco.
“Quante sono le tue opere, Signore. Coltivare la biodiversità” è il tema della XIV Giornata per la cura del creato indetta dalla Chiesa e inspirata al richiamo di papa Francesco che rivolge un urgente e accorato invito all’umanità affinché possa celebrare e proteggere il pianeta attraverso un’attenzione alla biodiversità nella ricerca di uno sviluppo sostenibile e integrale.
«Abbiamo bisogno di nuova solidarietà universale» scrive il pontefice nell’enciclica Laudato sì «tutti possiamo collaborare come strumenti di Dio per la cura della creazione, ognuno con la propria cultura ed esperienza, le proprie iniziative e capacità».
I punti di ritrovo per i partecipanti sono due: da Lecce Vecchia e dal Rifugio del diavolo i gruppi escursionistici convergeranno verso il Rifugio Cicerana dove, alle 11, avrà inizio la manifestazione a cura della pastorale sociale e del lavoro di Avezzano. Interverrà il direttore del Parco nazionale d’Abruzzo, Luciano Sammarone, mentre il messaggio finale sarà affidato al vescovo dei Marsi, Pietro Santoro. Dopo la preghiera di raccoglimento i partecipanti potranno passeggiare nella foresta vetusta di Moricento accompagnati dal dottore forestale del Parco, Carmelo Gentile. L’evento è patrocinato dal Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise in collaborazione con il Comune di Lecce nei Marsi. In caso di pioggia si svolgerà a Pescasseroli nel Centro visite del Parco.
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