Giostra, borghi e sestieri in cerca di una sede

4 Marzo 2021

Antonini chiede al sindaco Casini l’assegnazione di spazi dove poter svolgere l’attività in modo stabile

SULMONA. «Una sede per ciascuno dei sette borghi e sestieri della città è diventata un’assoluta priorità per riprendere con più forza e determinazione l’attività al termine dell’emergenza sanitaria».
Ad affermarlo è il commissario reggente dell’associazione Giostra Cavalleresca, Maurizio Antonini. In una lettera inviata al sindaco Annamaria Casini, il commissario torna a ribadire l’urgenza di risolvere un problema che è di fondamentale importanza per l’esistenza della stessa manifestazione che si svolge a piazza Maggiore (questo il nome che prende durante la Giostra piazza Garibaldi).
«Apprendo con molto piacere dell’accordo siglato tra il Comune e il borgo San Panfilo per la concessione dei locali che ospitavano l’ormai ex scuola materna di via Crispi a Sulmona, dopo il rilascio della vecchia sede che era collocata nella scuola media Serafini», scrive Antonini. «Questa notizia pone nuovamente l’attenzione sul problema che evidenziamo da anni, della necessità che a borghi e sestieri vengano affidate dal Comune di Sulmona delle sedi dove poter svolgere le loro attività in modo stabile per tutto il periodo dell’anno. Ciò perché borghi e sestieri non solo hanno carattere associativo ma anche di aggregazione e di promozione sociale e culturale. A tal fine auspico», prosegue il commissario reggente, «che a breve termine sia intrapresa, con l’associazione Giostra Cavalleresca e con i Capitani di borghi e sestieri una collaborazione che porti all’individuazione e alla concessione di immobili, che possano garantire a dette realtà di poter portare avanti in modo adeguato le loro attività, anche in considerazione della crisi economica in cui versano. Crisi che è diretta riconducibile alla pandemia che continua a bloccare tutte le attività, anche quelle della Giostra». Intanto è allo studio un nuovo progetto per abbassare i costi della manifestazione, ancora troppo alti, che non vengono coperti né dagli incassi né dai contributi degli enti pubblici. Il progetto prevede, tra l’altro, lo spostamento della Giostra dalla Piazza allo stadio Pallozzi.
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