Giovagnorio: mi ricandido per il bene di Tagliacozzo

TAGLIACOZZO. Il sindaco uscente Vincenzo Giovagnorio, che non ha risparmiato severe critiche all’Asl per come ha gestito la seconda fase della pandemia, soprattutto nella Marsica, alle prossime...
TAGLIACOZZO. Il sindaco uscente Vincenzo Giovagnorio, che non ha risparmiato severe critiche all’Asl per come ha gestito la seconda fase della pandemia, soprattutto nella Marsica, alle prossime Comunali si ricandiderà. E sull’esito della sfida con i potenziali competitor, non sembra avere dubbi. La perdita nel corso della legislatura di pezzi, come la componente facente capo all’ex assessore regionale Lorenzo Berardinetti, che nel 2016 lo aveva appoggiato, non lo preoccupa più di tanto.
Da cosa trae, sindaco, tanta sicurezza?
«Dal fatto che con il grosso della nostra maggioranza stiamo lavorando alla riorganizzazione di una squadra che, con rinnovato entusiasmo e dedizione, prosegua e porti a compimento le tante e importanti opere iniziate in questo mandato e sia di incentivo a programmarne e iniziarne di nuove. Nei cinque anni di esperienza amministrativa è fisiologico che qualcuno si perda per strada».
Conta su un rinnovato appoggio del Pd?
«Prospettiva Futura è una coalizione civica all’interno della quale sussistono e cooperano in armonia persone di diversa estrazione politica. Allo scopo di operare per il bene dei nostri concittadini, ogni organizzazione sociale o politica è ben accetta. Con i tre consiglieri che fanno riferimento all’area Pd c’è stata in questi anni un’ottima intesa e unione di intenti. Di fatto, non badiamo a chi proviene da destra o di sinistra, ma siamo un gruppo coeso di persone che si rispettano a vicenda e avvertono pressante il dovere a cui ci hanno chiamato gli elettori. E se a livello nazionale ora tutte le forze politiche convergono a sostenere un Governo per affrontare le prossime sfide post-pandemia, a maggior ragione negli Enti locali tutti gli italiani di buona volontà devono cooperare alla ripresa del Paese».
Una convergenza con il gruppo Tagliacozzo unita la vede possibile?
«La risposta la trova in quella che le ho dato prima».
Candiderete qualcuno di Villa San Sebastiano, la frazione più popolata?
«Anche più di uno: a indicarli però dovrà essere la comunità locale».
Il ritiro dalla competizione di Pierluigi Di Stefano le ha fatto tirare un sospiro di sollievo?
«Il professor Di Stefano è professionista medico valido e di grande cultura ed esperienza. Gode del mio profondo rispetto, anche perché le nostre famiglie sono in reciproco rapporto di stima da generazioni. Quando ha ricevuto la proposta volle incontrarmi e in quell’occasione – era il 21 gennaio – gli ho manifestato le mie considerazioni. In definitiva, dopo il cordiale colloquio, gli dissi che sarei stato onorato di averlo come competitor alle prossime elezioni. Il professor Di Stefano è personalità troppo elevata per prestare il fianco ad affrettate e pretestuose iniziative da parte di chi, con scarsa esperienza, è uso far politica a dispetto».

