Giovagnorio, sfida all’astensione: dovranno votare 2.136 elettori

Il sindaco uscente è sicuro di farcela: «Continueremo l’azione amministrativa condotta in questi 5 anni Punteremo ancora sul turismo, non tralasceremo le fasce deboli e mireremo alla digitalizzazione»
TAGLIACOZZO. “Prospettiva futura”, capeggiata da Vincenzo Giovagnorio, è l’unica lista in competizione a Tagliacozzo, secondo comune della provincia dell’Aquila per numero di elettori in questa tornata elettorale. In tal caso, perché le elezioni siano valide, e non arrivi il commissario, lo schieramento del sindaco uscente deve raggiungere il quorum, che è del 40% degli aventi diritto al voto, togliendo i residenti all’estero. Inoltre, la stessa lista deve riportare il 50% più uno dei suffragi. Il conto è presto fatto: gli aventi diritto sono 5.775, meno 435 residenti all’estero, ne restano 5.340: il 40% sono 2.136. Dunque la lista deve prendere almeno 1.069 voti. Dividendoli per i 12 candidati, ciascuno deve riportare 178 voti. Sette le sezioni aperte. Si vota domani alle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15.
Sull’esito delle elezioni Giovagnorio non ha dubbi. È convinto che “Prospettiva Futura” possa ottenere dai cittadini il consenso necessario per «continuare l’azione amministrativa condotta in questi 5 anni ed essere protagonista di quest’occasione unica che si presenterà nell’immediato futuro, intercettando e beneficiando delle risorse economiche del Recovery fund Italia e delle concrete possibilità di finanziamenti offerte dagli oltre 235 miliardi di euro, tra risorse europee e nazionali previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza».
«L’economia del nostro comune», rileva il candidato sindaco, «si basa prevalentemente sul turismo e, in quest’ultimo lustro, molto è stato fatto riguardo al decoro urbano, alle manutenzioni, ai lavori pubblici, e in materia di cultura e di spettacolo».
Fiore all’occhiello della trascorsa amministrazione, secondo Giovagnorio, è stato «il nuovo Campus scolastico, un’opera del valore di 8 milioni e mezzo di euro che verrà finanziata fino al completamento». Ad esso vanno aggiunti il nuovo campo sportivo, inaugurato da poco, il progetto di rifacimento della pubblica illuminazione e altre opere pubbliche per oltre 25 milioni di euro. «Tuttavia», garantisce, «non tralasceremo, così come non abbiamo fatto finora, la funzione sociale dell’assistenza nei confronti dei più deboli, la sicurezza dei nostri ragazzi che frequentano gli edifici scolastici, la valorizzazione degli impianti sportivi e il supporto alle associazioni che educano i giovani alle varie discipline». Particolare attenzione sarà poi riservata all’innovazione tecnologica. «Dobbiamo mirare» assicura Giovagnorio «a concreti progetti di digitalizzazione, fornendo ai cittadini e a chi viene a farci visita servizi all’avanguardia e competitivi. Tutto ciò non può non passare per una reale rivoluzione verde e per una moderna transizione ecologica, che ad oggi sono i capisaldi non solo della politica nazionale e internazionale, ma anche delle politiche territoriali poste in atto dagli enti locali».
Giovagnorio non poteva non soffermarsi sull’emergenza pandemica. «Ci ha insegnato», riflette, «che è di fondamentale importanza avere una rinnovata e potenziata assistenza sanitaria territoriale, così come vanno tutelati e rafforzati i servizi sanitari dei presidi ospedalieri delle nostre aree interne».
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