Giovane accoltellato, sospetti su altri tre

27 Giugno 2018

Domani in carcere è previsto l’interrogatorio del 24enne Ferretti accusato di tentato omicidio

L’AQUILA. Si svolgerà domani mattina, alle 12, in carcere, l’interrogatorio del giovane Yury Ferretti, arrestato due giorni fa per tentato omicidio e lesioni ai danni di un moldavo da lui accoltellato e finito in ospedale.
Il giovane, incensurato, si difenderà, presumibilmente, dicendo di essersi difeso a sua volta nell’ambito della rissa, causata da una lite per motivi stradali, ma bisognerà verificare se il giudice riterrà attendibile la sua versione.
La squadra Mobile sta identificando altri tre ragazzi ritenuti presunti complici dell’aggressore. Del resto ci sono da esaminare molte testimonianze per capire, tra le tante persone coinvolte nella storia, quali siano stati i ruoli anche sulla scorta di quanto potrà riferire il 24enne arrestato.
Dalle indagini è emerso che la vittima del ferimento (il moldavo), nella notte trascorsa in un ristorante nella zona di contrada Cavalli, è intervenuto in difesa di un ragazzo italiano, aggredito a sua volta da quattro connazionali con ripetuti pugni al volto, tali da provocargli un trauma all’occhio e la frattura del naso.
La lite sarebbe scoppiata per motivi legati alla viabilità all’esterno del locale. Uno degli aggressori, Ferretti, mentre il ragazzo italiano incassava calci e pugni da parte dei complici, si sarebbe avvicinato al moldavo, colpendolo con un coltello all’addome e provocandogli una ferita profonda circa tre centimetri all’altezza del fegato e della cistifellea. Gli investigatori sono risaliti a un’utilitaria di colore scuro, utilizzata dagli aggressori per allontanarsi, grazie alle testimonianze fornite dalla stessa vittima e da persone presenti sul luogo del ferimento.
Il giovane è nei guai in quanto è stato riconosciuto come quello che ha sferrato la coltellata da quattro persone cui sono state fatte vedere le foto di sei soggetti diversi e tutti hanno indicato nell’immagine di Ferretti quella di colui che aveva sferrato la coltellata. Il ferito, come detto, è fuori pericolo, ma secondo i medici sarebbe certamente morto se non fosse stato operato immediatamente. I reati contestati al giovane, difeso dai legali Antonio e Francesco Valentini, sono tentato omicidio, lesioni gravissime e il porto abusivo di un coltello a serramanico.
Le indagini sono state effettuate dalla squadra Mobile diretta da Tommaso Niglio e la richiesta di arresto, accolta dal gip Mario Cervellino, è stata avanzata dal pm David Mancini. (g.g.)
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