Giovane in cella: sconterà un anno
Incastrato dal Dna delle tracce di saliva su un mozzicone di sigaretta
L’AQUILA. I carabinieri della stazione di Cagnano Amiterno hanno rintracciato e arrestato nella sua casa di Preturo, Elia Nanni, 26 anni, cagnanese, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla procura della Repubblica presso il tribunale. Infatti, deve scontare la pena di un anno di reclusione, con una multa, per un furto in un’abitazione.
I fatti risalgono al 4 giugno 2011, quando i carabinieri, durante uno dei quotidiani servizi di controllo del territorio, riscontrarono il furto avvenuto all’interno di una casa di Cagnano Amiterno abitata solo saltuariamente dal proprietario, un pensionato originario della zona, ma residente a Roma. In particolare, i militari riscontrarono come i ladri, dopo avere scavalcato la recinzione perimetrale e divelto, danneggiandola, la porta finestra del soggiorno, entrarono all’interno dell’immobile rubando numerose suppellettili in rame, tra cui pentole, lampadari, torce elettriche e arredi antichi e di valore in bronzo, presenti nell’appartamento, del valore di 10mila euro. Sul posto i ladri lasciarono una bottiglia di birra e un mozzicone di sigaretta, che vennero subito inviati al Ris di Roma: il profilo genetico estrapolato dalle tracce salivari presenti sul mozzicone di sigaretta, all’esito delle comparazioni di rito, risulterà proprio appartenere al giovane cagnanese, come certificato da personale specializzato del Ris di Roma e acquisito agli atti processuali mediante incidente probatorio. È proprio l’acquisizione di tale dato che ha permesso di documentare la presenza del giovane all’interno dell’appartamento depredato e di giungere, all’esito della fase dibattimentale, alla sua condanna definitiva. Lui aveva negato il furto e disse di essere stato lì solo per bere birra e avere rapporti con delle ragazze.
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