Giovane malmenato per un borsello Parapiglia e fuga nelle vie del centro

15 Agosto 2024

L’AQUILA. Non si fermano le violenze nel centro storico dell’Aquila. Nel pomeriggio di ieri, in piazza Regina Margherita, due giovani nordafricani hanno rapinato, e aggredito, un giovane tunisino,...

L’AQUILA. Non si fermano le violenze nel centro storico dell’Aquila. Nel pomeriggio di ieri, in piazza Regina Margherita, due giovani nordafricani hanno rapinato, e aggredito, un giovane tunisino, strappandogli prima il borsello e poi prendendolo a pugni. Un’aggressione che è avvenuta sotto gli occhi dei passanti, i quali, spaventati dall’episodio, hanno immediatamente allertato le forze dell’ordine. Sul posto è intervenuta la squadra volante della questura dell’Aquila, diretta da Francesco D’Antonio, per effettuare i rilievi di rito e avviare le indagini del caso.
Quando la polizia è arrivata sul posto, i due aggressori si erano già allontanati. Gli agenti hanno identificato i presenti e raccolto le prime testimonianze. «Ci siamo molto spaventati per questo ennesimo episodio di violenza tra giovanissimi. Temendo il peggio, abbiamo subito avvisato la polizia», raccontano alcune persone che hanno assistito al fatto. Il giovane tunisino ha riportato alcune escoriazioni a causa dell’aggressione ma, fortunatamente, non ha avuto bisogno delle cure ospedaliere. Sulla vicenda sono in corso accertamenti, tanto che gli inquirenti stanno cercando indizi ed elementi utili attraverso le immagini delle telecamere di videosorveglianza, nella speranza di poter risalire ai due aggressori che ora rischiano un’accusa di rapina aggravata dai futili motivi. Qualche dettaglio in più potrà arrivare dalla vittima dell’aggressione, che sarà risentita nei prossimi giorni. Il potenziamento dei controlli in vista del ferragosto non ha fermato dunque la spirale di violenza in pieno centro.
In piazza Regina Margherita, lo scorso 14 luglio, si era registrata un’altra brutale aggressione ai danni di una ragazza di 20 anni. Alcuni giovani di diversa nazionalità erano venuti alle mani, sempre per futili motivi. Durante i tafferugli, era stata anche lanciata una bottiglia, che aveva colpito la giovane seduta a un tavolino con un’amica, procurandole 5 punti di sutura alla testa. Erano spuntate anche armi da taglio, ma il provvidenziale intervento di alcuni presenti aveva evitato il peggio. L’esclation di violenza preoccupa e non poco, tanto che il prefetto dell’Aquila, Giancarlo Di Vincenzo, ha più volte riunito le forze dell’ordine nell’ultimo periodo per studiare misure volte ad arginare il fenomeno. (a.d.a.)
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