Giovane sfregiato sulla pista da ballo

Colpito al volto con una bicchierata è finito in ospedale con 23 punti di sutura. L’aggressore è anch’egli napoletano
ROCCARASO. Rischia di rimanere sfigurato un giovane napoletano che al veglione di Capodanno è stato vittima di un’aggressione mentre ballava all’interno di un locale a Roccaraso.
Una banale discussione nata per alcune spinte ricevute a causa dell’eccessivo sovraffollamento della pista da ballo e l’intervento di una terza persona che, senza pensarci su, colpisce sul viso con un bicchiere il giovane procurandogli profondi tagli sulla fronte e sugli zigomi. Ora Alessio Nasti, 24enne di Napoli, è ancora sotto choc per l’aggressione subita e per i 23 punti di sutura che porta sul volto. Non sarà facile infatti cancellare le ferite sia psicologiche che fisiche e sarà necessario un delicato intervento chirurgico per evitare che quei segni restino per sempre stampati sul viso del napoletano.
Sul caso stanno indagando i carabinieri di Roccaraso che sembra abbiano già identificato l’aggressore anche grazie alla testimonianza di alcuni giovani presenti in quel momento e a quella dei proprietari del locale che sono subito intervenuti per soccorrere il ragazzo che è stato poi trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Sulmona dove gli sono stati ricuciti i tagli. Il giovane ferito, secondo le testimonianze raccolte, si è trovato per puro caso al centro della lite e della successiva aggressione. Ora il suo pensiero è solo quello di avere giustizia. E per farlo si è affidato a un legale napoletano, l’avvocato Sergio Pisani, che già si sta muovendo per inoltrare denuncia ai carabinieri che, comunque stanno procedendo d’ufficio perché il bicchiere viene considerato un’arma capace anche di uccidere.
L’avvocato Pisani si è già attivato sentendo le testimonianze di molti giovani presenti nel locale, anche loro napoletani, che avevano deciso, così come il 24enne ferito, di trascorrere gli ultimi giorni dell’anno a Roccaraso. «Sappiamo chi è il giovane che ha colpito con un bicchiere in pieno volto il mio assistito mentre ballava in pista», afferma il legale napoletano, «e abbiamo già provveduto a segnalarlo ai carabinieri di Roccaraso che stanno indagando sulla vicenda in quanto competenti per territorio. Si tratta di un fatto gravissimo che poteva finire in tragedia».
Dai primi riscontri sarebbe emerso che ad aggredire il ragazzo sia stato un suo coetaneo, studente universitario, anch’egli residente nel quartiere napoletano del Vomero che, subito dopo l’aggressione, si sarebbe dato alla fuga facendo perdere le sue tracce e oscurando anche il suo profilo sui social, proprio per evitare di essere in qualche modo riconosciuto. Un “depistaggio” che, alla luce dei primi accertamenti eseguiti dai carabinieri, si è rivelato inutile.
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