Giovane trovato morto a Siena: ipotesi malore, aperta l’inchiesta

18 Giugno 2023

Il 32enne di Avezzano Murzilli si era trasferito da poco, non si è presentato nel locale in cui lavorava Era nel letto senza vita, inutili i soccorsi. La Procura ha disposto l’autopsia e sequestrato l’abitazione 

AVEZZANO. È stato trovato senza vita nel letto. In casa solo il suo cagnolino che continuava ad abbaiare. È morto così Marco Murzilli, 33 anni da compiere, di Avezzano, che si trovava a Siena per motivi di lavoro. È giallo sulle cause del decesso e per fare luce sull'accaduto la Procura toscana ha disposto l’autopsia e il sequestro dell’abitazione. Lascia il padre Stefano e la sorella minore Marta. La madre, Sonia Cofini, era scomparsa nel 2021.
IL TRASFERIMENTO
Il giovane di Avezzano era arrivato a Siena circa due mesi fa per seguire la sua ragazza Roberta, sempre di Avezzano, studentessa universitaria. Aveva trovato lavoro come cameriere in un ristorante del centro, assunto perché considerato serio e affidabile. Sono stati proprio i suoi colleghi a lanciare l’allarme visto che non si era presentato al lavoro.
IL RITROVAMENTO
Doveva iniziare il turno venerdì alle 11, ma dopo un’ora di mancate risposte alle chiamate e ai messaggi, il cuoco e il titolare del locale sono andati a cercarlo a casa. Hanno sentito il cane abbaiare e, quando hanno visto che non rispondeva al citofono, hanno chiesto l’intervento dei carabinieri e dei vigili del fuoco che hanno dovuto forzare la porta. Sono stati i militari dell’Arma, mentre una piccola folla di persone si radunava nella zona, a consentire l’ingresso dei soccorsi nell’appartamento. Ma per il 32enne, che si trovava ancora a letto, non c’era già nulla da fare. È stata avvertita subito anche la sua ragazza, con cui condivideva l’appartamento, ma che era tornata ad Avezzano.
LE INDAGINI
Tra le ipotesi della morte del ragazzo c’è anche il malore. Sarà l’inchiesta, coordinata dal pm di Siena Nicola Marini a fare luce sull’accaduto. Il magistrato ha infatti disposto l’autopsia: oggi verrà dato l’incarico. Come di rito in questi casi saranno eseguiti accertamenti tossicologici per capire da cosa potrebbe essere stato causato l’arresto cardiocircolatorio. Certo è che, secondo quanto constatato dal medico legale che ha dichiarato il decesso e dagli investigatori intervenuti sul posto, non si è trattato di una morte di natura violenta causata da terze persone.
La salma è stata trasferita nell’obitorio del policlinico Santa Maria alle Scotte. La famiglia del giovane si è rivolta all’avvocato Berardino Terra. Nel frattempo gli investigatori hanno raccolto le prime testimonianze, a partire da quelle dei suoi colleghi di lavoro che lo descrivono come un ragazzo serio e preciso sul lavoro.
©RIPRODUZIONE RISERVATA