Giovane volato dal balcone le condizioni restano gravi

4 Maggio 2015

SULMONA. Restano gravi, anche se in lieve miglioramento, le condizioni del ragazzo romeno di 24 anni volato da un balcone la sera del primo maggio. E restano ancora poco chiari i motivi che...

SULMONA. Restano gravi, anche se in lieve miglioramento, le condizioni del ragazzo romeno di 24 anni volato da un balcone la sera del primo maggio. E restano ancora poco chiari i motivi che avrebbero portato il giovane a lanciarsi nel vuoto da un’altezza di poco più di tre metri mentre era ospite di due connazionali in una casa del centro storico.

Sulla vicenda la Squadra anticrimine diretta dall’ispettore Daniele L’Erario ha aperto un fascicolo per accertare nei minimi particolari la dinamica dei fatti che presenta ancora molti lati oscuri. Anche perché dalla testimonianza resa dalla fidanzata del giovane sembrerebbe sgonfiarsi il movente legato alla delusione d’amore. «Sì, ultimamente tra noi c’erano degli alti e bassi», avrebbe riferito agli investigatori la giovane, anch’ella di origine romena, che ha un legame sentimentale con il 24enne, «ma sono situazioni normali tra due persone che si vogliono bene. Il mio fidanzato non ha mai esternato segni di depressione e non mi ha mai fatto capire che avrebbe potuto mettere in atto gesti così eclatanti, quale quello di togliersi la vita. Ripeto: non c’è alcun motivo che possa giustificare una simile decisione».

Una dichiarazione che ha spinto la Squadra anticrimine a intensificare i controlli e le verifiche nei confronti dei due fratelli che al momento del volo dalla finestra dell’appartamento in via Amato a Sulmona, si trovavano con il 24enne romeno. I due avrebbero fornito ai poliziotti la stessa versione: «Stavamo parlando tranquillamente, lui che si stava lamentando dei problemi che aveva con la sua fidanzata quando, di colpo, si è alzato dalla sedia e si è gettato dal balconcino del nostro appartamento. Dalle analisi è stato accertato che tutti e tre i romeni avevano bevuto molto.

Erano da poco passate le 22 quando i vicini di casa che abitano nello stretto vicolo, una traversa di via Manlio D’Eramo, hanno sentito delle urla e poi un tonfo secco sull’asfalto. «Mi sono affacciata alla finestra e ha visto quel ragazzo esanime per terra e i suoi amici che urlavano dalla finestra», ha raccontato una ragazza che abita in una casa a pochi metri di distanza. «La prima preoccupazione è stata quella di avvisare il 118 e subito dopo la polizia».

In un primo momento sembrava che per il ragazzo ci fosse poco da fare. Poi, dagli accertamenti eseguiti in ospedale, è emersa una situazione grave ma non tale da far temere il peggio. Ieri sera medici hanno sciolto la prognosi.

Claudio Lattanzio

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