Giovani artisti aiellesi raccontano il lockdown

2 Settembre 2020

AIELLI. Giovani aiellesi si trasformano in artisti e raccontano attraverso un murale l'emergenza coronavirus. Sono stati gli esperti della fondazione psicologici d'Abruzzo a prendere per mano un...

AIELLI. Giovani aiellesi si trasformano in artisti e raccontano attraverso un murale l'emergenza coronavirus. Sono stati gli esperti della fondazione psicologici d'Abruzzo a prendere per mano un gruppo di ragazzi originari di Aielli tra i 14 e i 17 anni e a fargli tirare fuori emozioni, gioie e dolori dell'isolamento forzato al quale tutta l'Italia è stata sottoposta da marzo a giugno a causa della pandemia. Un progetto iniziato grazie al contributo di un mediatore artistico che ha permesso agli adolescenti di esprimersi e di trasformare una parete bianca in un'opera d'arte. Un'altra grande impresa che si aggiunge a quelle create da artisti provenienti da tutto il mondo per "Borgo Universo" grazie alle quali Aielli è diventata quest'estate una delle mete più gettonate della Marsica e dell'Abruzzo. I ragazzi aiellesi hanno iniziato a incontrarsi a giugno, subito dopo la fine della prima fase dell'emergenza, e poi fino a luglio hanno riflettuto su questo periodo nel quale sono stati chiusi in casa senza l'affetto degli amici, dei compagni di scuola, ma anche dei nonni e degli zii. Così è nato Implosione 2020, un murale la cui lettura è possibile attraverso lenti colorate rosse e blu, utili a mettere in evidenza duplici e opposti contenuti maturati dai ragazzi nel corso del programma di scambio degli elaborati. L’intenzione principale è stata quella di rappresentare le molteplici esperienze e la condensa emozionale che è parte integrante del progetto. «Una simbologia composita», ha spiegato il sindaco Enzo Di Natale, «unita da un tratteggio che rappresenta l’incertezza tipica dell’età adolescenziale e quella derivata dall’esperienza della pandemia, prendono l’aspetto di moderne pitture rupestri che trasudano dall’interno della caverna/casa verso l’esterno spazio/luce, per riappropriarsi della vita e della libertà tutta la direzione artistica, nonché la realizzazione pratica è stata curata da Maria Angelica Mazzulli. Un enorme ringraziamento al presidente della fondazione dell'ordine degli psicologi d’Abruzzo Paolo Manfreda, a Elisa De Foglio, a Giovanni Pendenza e a tutti gli altri psicologi che hanno offerto la loro professionalità. Tanti complimenti infine agli adolescenti aiellesi per aver accettato di condividere i loro pensieri e il loro tempo così prezioso. Il risultato è davvero un'implosione di emozioni». C'è il papavero e il bambino, c'è l'onda elettromagnetica, ci sono le stelle e tanti altri simboli tutti da scoprire. (e.b.)