«Giovenco pericoloso» Allarme dei pescatori

PESCINA. Nessun argine alla furia del fiume Giovenco, neanche della diga, a monte di Pescina che, «se tenuta a regola d’arte», attacca Adamo Sambenedetto, presidente del circolo pesca “Fabrizio Di...
PESCINA. Nessun argine alla furia del fiume Giovenco, neanche della diga, a monte di Pescina che, «se tenuta a regola d’arte», attacca Adamo Sambenedetto, presidente del circolo pesca “Fabrizio Di Nino”, «come chiediamo inutilmente da tanti anni, poteva perlomeno rallentare l’invasione di acqua, detriti e tronchi che ha disastrato il centro, per fortuna senza danni alle persone. Non si è verificato il peggio, ma non si può più continuare con questo andazzo sperando nella fortuna. È ora di agire. La diga non viene pulita da venti anni». La polemica è esplosa dopo l’ondata di maltempo. L’ultimo appello dell’associazione risale ai mesi scorsi. Il grido d’allarme sembrava aver smosso le acque stagnanti: Comune e Consorzio di bonifica avviarono i contatti che dovevano portare a un intervento di bonifica della diga. A partire dalla caratterizzazione dei materiali che avevano riempito il laghetto attraverso le analisi commissionate dal Consorzio che servivano ad avere un quadro esaustivo e dettagliato del problema, per poi passare alla fase successiva, ovvero alla ripulitura dello sbarramento a monte del centro siloniano. «Qui non si è visto nulla», riprende Sambenedetto, «la bonifica della diga è rimasta una pia intenzione. Finora sono stati trovati soldi per effettuare tanti lavori, ma nemmeno un centesimo per il rischio idrogeologico del Giovenco. Il fiume è una risorsa e va curato». Perché qualcosa si muova veramente, il presidente dell’associazione pescatori sollecita l’istituzione immediata di «un tavolo istituzionale prima che avvenga l’irreparabile». E annuncia un esposto alla Protezione civile affinché «ognuno si assuma le proprie responsabilità. Il Consorzio di Bonifica utilizza la diga per l’impianto irriguo, mentre il Comune di Pescina gli dà circa 9mila euro all’anno per la manutenzione. Chiediamo all’amministrazione comunale l’immediata sospensione dei fondi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

