Giudice di pace, in aula con i cappotti

Udienze al freddo nella vecchia sede con infiltrazioni d’acqua e le serrande cadute in strada
SULMONA. Udienze al freddo con giudici, avvocati e cittadini costretti a restare con cappotti e cappelli nelle aule del dibattimento. Continuano i disagi nella sede di via Silvestro di Giacomo che ospita il giudice di pace. A maggio scorso era stato affidato il collaudo per i lavori di adeguamento sismico sulla palazzina ex Onmi. L’incarico diretto era stato affidato all’architetto Riccardo Pagliaro per un importo di 4.890 euro con determina del segretario generale Nunzia Buccilli. Da allora, però, i lavori di miglioramento sismico, che hanno un costo di 596.500 euro, non sono mai partiti. Nella malandata sede del giudice di pace piove da tempo e il maltempo dell’anno scorso ha danneggiato finestre e serrande cadute in strada. Per questo, l’ex presidente del tribunale Giorgio Di Benedetto aveva avviato le procedure di trasferimento a palazzo Capograssi. Iter che si scontra sulla carenza di spazi e sulla necessità di fare interventi nel palazzo di giustizia sulmonese. La sede del giudice di pace accusa da anni problemi legati all’assenza di manutenzione. Nei mesi scorsi non sono mancate proteste da parte dei dipendenti, costretti a lavorare in una sede inadeguata sia per gli spazi angusti che per i danni sulla struttura, dove ora non si chiudono nemmeno le finestre.
Il problema si presentò a novembre 2017 quando le udienze del giudice di pace vennero spostate per qualche giorno nell’aula 3 del tribunale per consentire il loro svolgimento. Qualche anno prima, invece, un cancelliere riportò una contusione a un polso per evitare che una delle serrande cadesse sulla strada e colpisse qualche passante. Attualmente la struttura è priva di coibentazione, così le stanze sono fredde in inverno e dei forni in estate, al di là dell’impianto di areazione, che pure ha avuto i suoi problemi. Sono più di un migliaio le cause che vengono discusse ogni anno e che riguardano un territorio molto vasto, che conta circa 40mila abitanti.
Il giudice di pace è competente, tra l’altro per le cause relative a beni mobili di valore non superiore a trentamila euro, a quelle di risarcimento del danno da circolazione di veicoli per non più di cinquantamila euro, oltre che per le cause che riguardano le liti condominiali. (f.p.)
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