Giudici reintegrano contabile messa a spazzare le strade

21 Settembre 2019

L’AQUILA. La Corte d’appello ha confermato la sentenza che ordina all’Azienda servizi municipalizzati di reintegrare nelle precedenti mansioni una dipendente L.F..I giudici di secondo grado hanno...

L’AQUILA. La Corte d’appello ha confermato la sentenza che ordina all’Azienda servizi municipalizzati di reintegrare nelle precedenti mansioni una dipendente L.F..
I giudici di secondo grado hanno ribadito che la donna, come richiesto nel ricorso, tornasse alle mansioni precedenti.
La dipendente, infatti, come ricorda la Uil- trasporti, «senza alcuna ragione era stata destinata a mansioni di due livelli inferiori ovvero da contabile ad addetta allo spazzamento delle strade con ricaduta in termini di danno alla dignità professionale».
«Ma oltre al grave demansionamento», dice il sindacato, «la lavoratrice è stata costretta a subire l’arroganza dell’azienda che, non eseguendo il provvedimento giudiziale, la destinava a lavori che nulla hanno a che vedere con quelle inerenti alla contabilità e il livello di appartenenza. Per cui, alla luce della sentenza, la lavoratrice non esclude di rivendicare ulteriori danni in sede civile e di rivolgersi alla Procura della Repubblica». «Ci si auspica», dice il segretario regionale Uil-trasporti, Primo Cipriani, «che il nuovo amministratore di Asm non agisca come i predecessori e renda finalmente giustizi eseguendo la sentenza e chiudendo la vicenda che è particolarmente onerosa per l’azienda che oltre ad aver dovuto corrispondere il cospicuo risarcimento ha sborsato soldi per pagare le parcelle dei legali esterni e rimborsare il legale della dipendente, Iole Maggitti». (g.g.)
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