Giunta, corsa a tre per due posti E Petrella snobba l’opposizione

Il sindaco Di Piero dovrà scegliere i due assessori per il nuovo esecutivo, Casciani più vicino all’addio Il consigliere non partecipa al vertice, la minoranza tuona: «Una vergognosa campagna acquisti»
SULMONA. Una terna di nomi tra i quali il sindaco sceglierà i nuovi assessori che lo accompagneranno in questa seconda fase di mandato amministrativo. È il risultato della riunione che i consiglieri di maggioranza, hanno tenuto insieme al sindaco a palazzo San Francesco per trovare una sintesi alle consultazioni durate più di tre settimane. Tre nomi che dovrà fare anche il Partito democratico per cercare di riportare a casa Teresa Nannarone la quale, oltre all’azzeramento della giunta, aveva chiesto il coinvolgimento diretto nel nuovo esecutivo anche dei suoi ex compagni di partito. E la vita dell’amministrazione guidata dal sindaco Gianfranco Di Piero ruota tutta attorno alla decisione del Pd. Una scelta difficile e dolorosa perché sacrificherebbe Franco Casciani, segretario del circolo di Sulmona e attuale vicesindaco, nonché assessore ai Lavori pubblici. Anche se potrebbe rivelarsi una precisa strategia portata avanti dal capogruppo Mimmo Di Benedetto per far fuori definitivamente Teresa Nannarone, che qualora accettasse di entrare in giunta, resterebbe prigioniera delle decisioni e delle probabili vendette dei suoi ex compagni di partito. E mentre a Palazzo San Francesco il sindaco cercava di trovare una soluzione alla crisi, anche la minoranza si è riunita attorno a un tavolo riuscendo a ricompattassi dopo mesi di incomprensioni. Unico assente Gianluca Petrella, subentrato in consiglio ad Andrea Gerosolimo. Un’assenza che annuncia il suo imminente passaggio in maggioranza. Già da questa mattina, Petrella dovrebbe spiegare tutto in un comunicato, anche se sarà difficile dare una motivazione a una scelta che appare ai suoi colleghi della minoranza «incomprensibile e traditrice», presa dopo aver garantito lealtà a chi gli ha lasciato il posto in consiglio comunale. «Si è capito che il sindaco ritroverà una flebile maggioranza che si reggerà, se si reggerà, solo con il voto di un eventuale transfuga eterodiretto da Luciano D’Alfonso che sta cercando in tutti i modi di evitare il tracollo dell'allegra brigata di centrosinistra almeno fino alle prossime regionali», scrivono gli otto della minoranza compresi i coniugi Proietti. «Ovviamente se si dovesse consumare questa vergognosa campagna acquisti del malcapitato transfuga saremo pronti ad una opposizione dura ed intransigente. Otto giorni fa, poi, vista l'inerzia del presidente del consiglio Cristiano Gerosolimo, abbiamo protocollato la richiesta di consiglio comunale proprio per deliberare definitivamente il finanziamento del liceo classico e per sapere dal sindaco se ha i numeri per governare ed andare avanti». “Sono rimasti circa dieci giorni per celebrare li consiglio e, qualora il presidente del consiglio non dovesse convocare la conferenza dei capigruppo in tempo utile, saremo pronti a chiedere l'immediato intervento del Prefetto», concludono dall’opposizione.
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