Giunta De Angelis entro una settimana la nuova squadra

Dominici e Di Stefano in corsa per l’assessorato alla Cultura In bilico le poltrone di Mazzocchi, Presutti e Colucci
AVEZZANO. Sette giorni per dare corpo alla terza giunta De Angelis, di cui andranno a far parte i due assessori – un uomo e una donna – indicati dai quattro consiglieri di “Responsabilità civica”, Vincenzo Ridolfi, Alessandro Pierleoni, Donato Aratari e Maria Antonietta Dominici. Una tabella di marcia “post consiglio della pace”, quella stilata dal sindaco Gabriele De Angelis insieme alla ritrovata maggioranza, che punta a chiudere il cerchio del nuovo esecutivo di governo con le relative deleghe, entro sabato. L’operazione, non priva di insidie, poiché la coperta è corta e ogni scossone rischia di mandare tutto all’aria, ha mosso i primi passi ieri sera, nella sede dell’Udc, dove la coalizione ha iniziato il percorso politico mirato a riconoscere il giusto peso ai gruppi consiliari, sia in giunta che nelle commissioni. Chi pagherà pegno per far soddisfare le richieste dei quattro di Responsabilità civica? Questo è il dilemma che dovranno sciogliere gli addetti ai lavori per fare spazio ai due nuovi assessori in pectore: uno dei nomi, con delega alla cultura, sarà quello scelto tra Maria Antonietta Dominici e Pierluigi Di Stefano. L’opzione Dominici riaprirebbe le porte del consiglio comunale a Di Stefano e al ritorno in giunta di Fabrizio Ridolfi. In caso contrario, e cioè, con l’opzione Di Stefano in giunta, l’altra poltrona con le deleghe al Suap, attività produttive, politiche del territorio e del turismo, sarebbe appannaggio di una donna, di cui non trapela ancora il nome, in quota Ridolfi.
Il punto dolente però restano gli “amministratori da sacrificare”, con in cima alla lista l’assessore al Bilancio, Felicia Mazzocchi, senza supporter in consiglio, la collega con delega all’Urbanistica Chiara Colucci e l’assessore all’Ambiente, Crescenzo Presutti, che però gode del sostegno dei consiglieri Alberto Lamorgese e Francesco Paciotti, nonché del coordinatore del gruppo, Sandro Stirpe. «Presutti non si tocca», è infatti il ritornello dei tre.
Un particolare non secondario visti i numeri in consiglio: 14 a 11. Quei due voti, quindi, sono vitali per la sopravvivenza. E c’è anche chi, tra gli amministratori, mette sul tavolo elementi utili per trovare l’accordo. Nel mirino il peso debordante di Forza Italia che, a fronte di un solo consigliere, annovera il sindaco, due assessori (Angela Salvatore e Colucci), il portavoce, Roberto Alfatti Appetiti, il consigliere di gestione del Cam, Armando Floris e il vicepresidente del consiglio, Giancarlo Cipolloni. Come dire che un piccolo sacrificio su quel fronte potrebbe evitare altri grattacapi.
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