Gli abitanti del quartiere Cupello: «Fate presto, c’è preoccupazione»

13 Febbraio 2023

Case a pochi metri dal luogo del ritrovamento dell’ordigno bellico, chiesti tempi celeri per il disinnesco Il Comune attiva Centro operativo e numeri utili: si fanno le prime ipotesi per la maxi evacuazione

AVEZZANO. «Fate presto. Siamo preoccupati. Perché non è piacevole sapere che c’è un grosso ordigno vicino alle abitazioni». I residenti del quartiere Cupello ad Avezzano chiedono che le operazioni di disinnesco siano fatte «con la massima sicurezza ma con celerità». L’ordigno risalente alla Seconda guerra mondiale è stato trovato venerdì scorso in un cantiere tra via Cupello e via Opi, a poche decine di metri dalle prime case. Si tratta di una bomba di fabbricazione americana da mille libbre (circa 450 chili), tra le più grandi mai rinvenute in Italia. Con entrambe le spolette integre, al suo interno ci sono 250 chili di esplosivo, probabilmente amatolo. La bomba è stata messa in sicurezza dagli artificieri per mezzo di una “camicia di terra”.
L’area è presidiata notte e giorno da polizia locale, polizia di Stato, carabinieri e Guardia di finanza. Ma ciò non basta a tranquillizzare chi vive nel quartiere. Intanto, questa mattina è previsto un nuovo sopralluogo da parte degli artificieri del 6° Genio di Roma, il terzo dal ritrovamento del residuato bellico.
L’ispezione dei militari avviene alla vigilia del vertice convocato per domani in prefettura all’Aquila nel corso del quale verranno definiti modalità e tempi delle delicate operazioni di disinneco e brillamento.
Nella data designata, probabilmente una domenica mattina al fine di limitare i disagi, gli artificieri procederanno alla rimozione delle spolette sul posto. Operazione delicata e non senza rischi, visto che la bomba è rimasta interrata per quasi 80 anni.
Considerata la potenza esplosiva dell’ordigno, si ipotizza un raggio di evacuazione di almeno un chilometro in cui ricadono il tribunale, una clinica privata, i binari ferroviari e la superstrada del Liri.
Per rispondere alle preoccupazioni dei residenti, il Comune di Avezzano ha allestito un punto di ascolto nella sede del Coc, il Centro operativo comunale deputato alla gestione dell’emergenza. Il Coc si trova in via Fontana. Ha un compito di raccordo e coordinamento delle funzioni del piano di emergenza comunale e può essere raggiunto telefonicamente ai numeri 08631809815 e 3666712054. In attesa del summit in prefettura, cartine della città alla mano, al Coc si cerca di simulare un possibile piano di evacuazione. Nel caso di un raggio di un chilometro, le abitazioni private e le strutture pubbliche da sgomberare sono numerose. Particolare attenzione dovrà essere rivolta poi ai cittadini più fragili. Non è escluso che l’area dello scavo, ancora parziale, possa essere bonificata per scongiurare la presenza di altri ordigni. Nel 2019, la zona del cinema Impero, in cui fu ritrovata una bomba da 500 libbre, venne bonificata da una ditta specializzata accreditata dal ministero. Solo dopo aver escluso la presenza di altri ordigni l’impresa edile poté procedere con i lavori di demolizione e scavo. Nel corso del vertice in prefettura verrà deciso anche il luogo in cui l’ordigno verrà trasportato per essere fatto brillare attraverso un’esplosione controllata.
Naturalmente, tutte le misure di sicurezza dovranno essere adottate anche lungo il percorso e nel luogo dell’esplosione.
Nei pressi dell’area in cui è riaffiorata la bomba, nel ’44, anno del pesante bombardamento su Avezzano, si trovava una scuola, che venne rasa al suolo.
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