Gli allevatori chiedono più aiuti
Raccolta di firme per sollecitare l’adozione di misure di sostegno
L’AQUILA. Il comitato spontaneo degli allevatori dell’Abruzzo “Ulteriore II” torna a sollecitare Regione e Parchi per ottenere un periodo di monticazione più esteso di quello che è stato ultimamente previsto nonché un carico di bestiame per ettaro che salvaguardi l’ambiente ma che permetta di non penalizzare gli allevatori per lo svolgimento delle loro attività produttive. Il comitato precisa che queste ultime, se effettuate nella modalità estensiva e cioè sui pascoli montani, sono da sempre perfettamente compatibili con la natura ed il paesaggio. «Gli allevatori, infatti», sostiene il comitato, «con le loro attività sono stati e sono continuamente preda di diversi e numerosi attacchi da parte di cinghiali, lupi e anche del fanatismo di gruppi che risultano “scollegati” dalla realtà di questo settore. Gli allevatori devono essere rispettati anche per avere accesso agli aiuti così come accade a chi opera dentro i confini dei parchi. La situazione dei cinghiali e dei lupi per tali progetti che sono destinatari di cospicui flussi di denaro è divenuta insostenibile, uno soltanto di questi progetti, denominato “Mirco Lupo”, sarà finanziato con uno stanziamento di 2 milioni di euro e scadrà nel 2020, poiché il piano è quinquennale. Questo comitato vorrà valutare se l’interesse prevalente dei sostenitori di tali progetti sarà diretto maggiormente verso l’affezione al lupo o ai corposi finanziamenti che ruotano attorno ad esso. Da qui la promozione di una raccolta di firme che verrà avviata in città e nelle frazioni».
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