Gli altri partiti invocano il ritorno alle urne

Tutti d’accordo nel bollare come «anomala e dannosa» l’alleanza tra il sindaco e il suo rivale
SULMONA. Hanno aspettato che scadesse il termine utile per andare alle elezioni già dal mese di maggio. Ora, scongiurato il “pericolo”, di poter ridare alla città un governo eletto dai cittadini nel giro di pochi mesi, fanno un appello alla cittadinanza affinché prenda coscienza della grave situazione in cui versa Sulmona contestando l’accordo Casini-Di Masci.
In un comunicato congiunto Lega, Forza Italia, Alleanza per Sulmona, il gruppo di Fabio Pingue Avanti Sulmona e Solidali e Popolari dell’ex esponente del Partito democratico Mimmo Di Benedetto invitano le associazioni, i partiti, i movimenti politici, le realtà culturali e la cittadinanza tutta perché «in un sussulto d’orgoglio assumano un rinnovato impegno a restituire a Sulmona quel ruolo importante e fondamentale nella politica di sviluppo regionale per riaccendere nella nostra comunità almeno la speranza per un futuro migliore, meno incerto». È una dura critica quella che i cinque gruppi politici rivolgono al sindaco Annamaria Casini a capo di un’amministrazione che «dopo trenta mesi di guasti, errori, fallimenti e danni per la città» non ha consentito ai cittadini di tornare alle urne per scegliere una nuova amministrazione «in grado di poter aggredire e risolvere i problemi» dando vita invece a «un’alleanza anomala, benedetta dal consigliere comunale Bruno Di Masci, suo competitor alle passate elezioni ed esponente di spicco del Partito democratico».
Ad onor del vero Casini, prima di sottoscrivere l’accordo con Di Masci, aveva rivolto l’appello ai consiglieri comunali alle dimissioni per consentire ai cittadini di tornare alle urne e ridare un governo alla città nel giro di pochi mesi. Ma all’appello del sindaco, che domenica sera aveva richiamato il segretario generale a Sulmona per raccogliere le firme contestuali, hanno risposto solo sei consiglieri di maggioranza. (c.l.)
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