Gli ambientalisti: «Sulla centrale Snam ministero confuso»
SULMONA. Il coordinamento “No Hub del Gas” punta il dito contro il ministero della Transizione ecologica accusandolo da un lato di promuovere le iniziative volte a incentivare la salvaguardia dell’or...
SULMONA. Il coordinamento “No Hub del Gas” punta il dito contro il ministero della Transizione ecologica accusandolo da un lato di promuovere le iniziative volte a incentivare la salvaguardia dell’orso bruno marsicano, mentre dall’altro adotta provvedimenti che vanno nella direzione opposta. Non si ferma la battaglia del coordinamento nato per dire no alla realizzazione della centrale di compressione che la Snam vuole realizzare a Sulmona.
«Nei giorni scorsi è stato sottoscritto l’accordo di programma con il quale la Regione Abruzzo affida al Parco nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise la gestione della foresta demaniale regionale Chiarano-Sparvera, al fine di garantire la tutela di territori vitali per l’orso bruno marsicano», precisa il comitato. «Nell’occasione il responsabile della direzione per il patrimonio naturalistico del Mite, Antonio Maturani, ha dichiarato che l’iniziativa promossa dal Parco nazionale e condivisa dalla Regione Abruzzo rientra tra quelle finalizzate a favorire la conservazione dell’habitat dell’orso marsicano all’esterno delle aree. Quella del Ministero è senz’altro un’ottima iniziativa. Peccato, però, che lo stesso Ministero due mesi fa ha rilasciato l’autorizzazione (Aia) per la centrale di compressione che la Snam intende costruire a Case Pente a Sulmona. E lo ha fatto ben sapendo che l’area è un corridoio faunistico di grande importanza per la salvaguardia dell’orso bruno marsicano, specie ad altissimo rischio di estinzione». Per il coordinamento “No Hub del Gas” «sia il ministro Cingolani sia il direttore Maturani conoscono molto bene il documento congiunto sottoscritto dal parco Maiella, dal parco e dalla riserva regionale di Monte Genzana in cui, nero su bianco, è scritto che «la località Case Pente del comune di Sulmona è pienamente inserita nello scenario che vede alcuni territori come cruciali ai fini dell’espansione demografica e territoriale auspicata e prevista dal Parco. Speriamo che qualcuno riesca», conclude il coordinamento, «a ricomporre lo sdoppiamento di personalità che, in maniera sempre più accentuata, sembra caratterizzare il ministero della Transizione Eco-illogica». (e.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

