Gli ambulanti bocciano il polo fiere a Collemaggio

4 Novembre 2018

Capretti (Fiva-Confcommercio) contrario alla proposta dell’assessore Piccinini «Il luogo naturale per la nostra attività è la piazza centrale della città»

L’AQUILA. «Da piazza Duomo non ce ne andiamo. Il mercato europeo, come quello degli ambulanti, si farà all’aperto, nel cuore pulsante della città. Non saremo al polo fieristico che nascerà a Collemaggio, dentro il megaparcheggio, per nessuna manifestazione. Il luogo naturale di tutte le fiere ambulanti è la piazza centrale della città».
Parole chiare, quelle del presidente della Fiva-Confcommercio provinciale, Alberto Capretti, che è anche componente di giunta dell’Associazione ambulanti nazionale. Capretti dice di aver appreso dal Centro della possibilità di far nascere un polo fieristico nell’area adiacente al terminal bus di Collemaggio, al piano terra. Progetto che prevede anche una copertura per rendere fruibile stabilmente la struttura. L’idea è legata all’iniziativa “Made in L’Aquila”, una sorta di Expo di musica, artigianato, gastronomia, in programma dal 29 maggio al 2 giugno 2019, con la collaborazione di Confartigianato. L’Expo, per il quale è stato firmato un contratto quinquennale, si terrà al megaparcheggio, su una superficie di 6.600 metri quadrati, di cui 2.400 riservati agli espositori. Esperimento che ha fatto balenare l’idea di realizzare, come annunciato dall’assessore al Commercio, Alessandro Piccinini, un polo fieristico permanente. «Abbiamo sottolineato più volte che il centro storico è un centro commerciale naturale, che va valorizzato e riempito di contenuti», sottolinea Capretti. «Per 10 anni, dal sisma a oggi, gli ambulanti hanno tenuto duro, riproponendo anche iniziative in piazza, dove torneremo di nuovo con il mercato domenicale l’11 novembre. Siamo disposti ad allestire i nostri eventi solo all’aperto e rigorosamente in piazza. Stiamo portando avanti, come Confcommercio, battaglie ad Avezzano, a Bari, per mantenere i mercati ambulanti nelle piazze centrali. Non aderiremo ad altre iniziative».
La Fiva-Confcommercio non è stata, al momento, coinvolta nel progetto, sebbene la sede dell’associazione di categoria si trovi, in via provvisoria, da dopo il terremoto, proprio all’interno del terminal “Natali”. «Chiediamo al sindaco e all’assessore di convocare un tavolo di concertazione per illustrarci i termini dell’iniziativa», incalza Capretti, «ma non andremo al megaparcheggio a fare eventi».
Il timore di ambulanti e commercianti è che il polo fieristico, collocato a ridosso del centro, possa diventare concorrenziale e non di supporto al mercato degli ambulanti e alle attività che si sono faticosamente ricollocate dentro le mura cittadine. «Bisogna capire chi finanzierà l’operazione», conclude Capretti, «prestando attenzione al fatto che lo stesso non entri in conflitto con i negozi del centro».
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