Gli ambulanti: mercato in centro una vittoria

11 Marzo 2021

Le associazioni di categoria: felici del via libera del consiglio, ma ci sono volute 4 giornate di sciopero

AVEZZANO. «Il ritorno del mercato del sabato in centro è un elemento di crescita per il territorio». Le associazioni di categoria Fiva Confcommercio, Cidec, Confesercenti intervengono sul definitivo ritorno del mercato in centro dopo il via libera del consiglio comunale. «Ringraziamo l’intero consiglio comunale (con l’unica eccezione di un consigliere che ha votato contro lo spostamento definitivo del mercato)», hanno precisato Giovanni Cioni (Fiva Confcommercio), Roberta Masci (Cidec) e Carlo Rossi (Confesercenti), «l’attuale dislocazione del mercato non incide pesantemente sul traffico cittadino, mentre in zona nord– dove insistono i tre maggiori istituti scolastici cittadini – nelle ore di entrata e uscita il traffico era completamente congestionato». Secondo gli esponenti delle associazioni di categoria anche dal punto di vista della sicurezza «il tanto decantato piano dell’amministrazione De Angelis non è mai stato effettuato in quanto il mercato non era a norma. Tutti i sabati c’era un via vai di automobili e un sabato addirittura un pullman. Il mercato è stato riportato in centro in quanto ci sono state quattro giornate di sciopero da parte degli ambulanti che hanno poi promosso anche una raccolta di firme». Cioni, Masci e Rossi hanno poi evidenziato che «piazza Torlonia viene sporcata e deturpata da persone che non hanno a cuore la città e non dagli ambulanti». Sullo stesso argomento sono intervenuti anche Francesco D’Amore e Fabrizio Belisari, presidente e direttore della Cna. «In più di un’occasione la Cna aveva manifestato il suo assenso al ritorno del tradizionale mercato del sabato in centro per restituire quell’identità propria di una tradizione che da anni caratterizza le vie di Avezzano», ha ricordato D’Amore. «La Cna sta, inoltre, portando avanti proprio un’intensa attività, a stretto contatto con gli uffici comunali, per apportare miglioramenti e novità all’interno degli eventi fieristici. Ed è proprio questo il lavoro che vogliamo curare a sostegno della categoria degli ambulanti e non trasformare un elemento così importante della nostra economia locale in facile strumento per additare un consigliere, piuttosto che un’intera amministrazione per scelte più o meno condivisibili». Per Belisari «il mercato non può essere uno strumento di critica, in molti casi anche sterile, ma di confronto tra noi associazioni di categoria e la politica. Ciò significa ascoltare proposte migliorative e, al tempo stesso, in grado di far crescere il territorio e per le imprese che in esso operano». (e.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA