Gli ambulanti: noi non vogliamo tornare in centro

Capretti (Fiva-Confcommercio): «Servono prima parcheggi e buona viabilità Comprendiamo l’appello dei negozianti, ma per ora resteremo in piazza d’Armi»
L'AQUILA. «Non siamo disposti a tornare in piazza Duomo, almeno non in queste condizioni. Per gli ambulanti sarebbe un suicido: come impiantare un'attività in un deserto. Servono programmazione e promozione». Il presidente della Fiva-Confcommercio regionale, Alberto Capretti, parla chiaro: al momento non sussistono i presupposti per riportare lo storico mercato nel cuore della città. Neppure di sabato o di domenica, come auspicato dai commercianti del centro che lunedì scorso hanno organizzato una riunione operativa. Sono stati gli stessi esercenti che, faticosamente, hanno riaperto i battenti tra mille difficoltà, a chiedere una mano agli ambulanti. Perché riattivare il mercato di piazza Duomo significherebbe avere un forte polo di attrazione. «Comprendiamo le esigenze di tutti», dichiara Capretti, «ma prima di pensare ad uno spostamento dei banchi da piazza d'Armi, anche solo nel fine settimana, bisogna creare i pressuposti perché non sia un'operazione fallimentare. Il ritorno del mercato in piazza Duomo deve essere pianificato con l'assessore al Commercio, Alessandro Piccinini, e con l'assessore alla Viabilità, Carla Mannetti». Le proposte della Fiva-Confcommercio riguardano, in particolare, mobilità e parcheggi. «Il primo elemento da cui non si può prescindere», afferma Capretti, «è l'istituzione di posteggi definiti, in prossimità di piazza Duomo. Che siano liberi o a pagamento poco importa, questa è una scelta del Comune nella quale non vogliamo entrare. Gli acquirenti, però, devono poter parcheggiare nelle vicinanze del mercato, anche utilizzando aree di sosta con disco orario. Nella pianificazione della mobilità, in funzione del ritorno dello storico mercato in piazza, vanno previsti dei parcheggi di scambio periferici, serviti da bus navetta di collegamento. Infine, le autorizzazioni per gli stalli, che al momento mancano».
Dopo un avvio faticoso, nel giugno 2012, il mercato di piazza d'Armi ha ripreso lentamente a funzionare. Come sottolinea Capretti «soprattutto il sabato, quando gli uffici sono chiusi, risulta molto frequentato. Una boccata di ossigeno per i 75 banchi che, con grande sforzo economico, hanno deciso di restare in città, nonostante il sisma e la provvisoria sistemazione periferica. È noto che i mercati cittadini funzionano di più quando sono centrali», evidenzia il presidente della Fiva- Confcommercio, «ed è per questo che torneremo in piazza Duomo, ma al momento non vi è una situazione tale da giustificare il trasferimento».
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