Gli ambulanti si spaccano sul mercato in zona Nord

10 Ottobre 2018

Alcuni sono favorevoli al trasferimento e rompono il fronte della protesta C’è anche l’invito dei negozianti: questa è un’area popolosa e con parcheggi

AVEZZANO. Sullo spostamento del mercato del sabato alla Campana della Pace c’è chi dice sì: i commercianti della zona Nord bacchettano i colleghi del centro, ma soprattutto la rappresentazione dell’area come una sorta di deserto, e aprono le porte all’esperimento dell’amministrazione De Angelis, convinti che «possa dare un impulso generale alla crescita».
Franco Corbi e Claudio Gallipoli, portavoce dei commercianti di Avezzano Nord, quindi, rompono il silenzio, e mentre i rappresentanti di categoria, Cidec, Fiva Confcommercio, Confesercenti, Roberta Masci, Giovanni Cioni e Carlo Rossi, bocciano la graduatoria elaborata dal Suap e chiedono al sindaco di sospendere le assegnazioni degli stalli – «in alcuni casi non appropriati» – si schierano a fianco dell’amministrazione. «Non siamo commercianti di serie B», affermano Corbi e Gallipoli. «Le nostre attività non sono su Marte. Sentiamo ripetere ogni giorno dai colleghi del centro che, superata la linea ferroviaria, ci si ritroverebbe nel deserto e che il commercio è in crisi solo in quelle due o tre strade che intersecano su piazza Risorgimento. Chi afferma questo, evidentemente», aggiungono, «finge di non sapere che nella zona Nord, negli ultimi decenni, è aumentato esponenzialmente il numero dei residenti, in particolare di giovani coppie, che hanno deciso di investire in quella che è a oggi una delle più popolose zone residenziali della città. Qui esistono e resistono, con analoghe se non maggiori difficoltà rispetto al centro, numerose attività commerciali di ogni genere». Esercizi che vedono nell’arrivo del mercato un’opportunità per tutti. «Per questo», spiegano Corbi e Gallipoli, «sosteniamo la decisione dell’amministrazione comunale di sperimentare la possibilità di spostare il mercato in via Einaudi e via Tirabassi, nella consapevolezza che l’esperimento possa addirittura rendere il mercato più fruibile e frequentato vista la presenza di numerosi parcheggi, di spazi adeguati e, non ultimo, di servizi necessari al miglior svolgimento possibile. Se è vero che il mercato porta con sé un indotto economico, è giusto che anche i commercianti di quest’area ne possano beneficiare. Siamo convinti che anche gli ambulanti ne trarrebbero vantaggi tali da far riconsiderare positivamente la nuova collocazione». Ambulanti e associazioni di categoria, però, almeno finora, sono di tutt’altro avviso e, dopo la doppia giornata di sciopero e il sofferto via libera a una sola giornata di prova nella zona della Campana della Pace (la delibera di giunta però indica più settimane per la sperimentazione) hanno disertato la prima convocazione al Suap per l’assegnazione delle nuove postazioni e chiesto al sindaco, Gabriele De Angelis, al vicesindaco Lino Cipolloni, e all’assessore alle attività produttive, Renata Silvagni, di «sospendere la graduatoria per visionare la documentazione».
Oggi il secondo step dopo il forfait generale di lunedì. Nel frattempo, in attesa di presentare il progetto per il luogo alternativo in centro, vista l’aria che tira, Masci, Cioni e Rossi hanno effettuato un sopralluogo nel centro fieristico in gestione all’Arap per avere un quadro della situazione e conoscere nel dettaglio servizi e costi. Insomma, pronti alla rottura totale. Sulla tormentata vicenda del mercato, comunque, il 22 ottobre è in agenda un consiglio comunale ad hoc, chiesto dalla minoranza.
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