Gli amici sportivi e del teatro piangono la perdita di De Amicis

17 Gennaio 2021

AVEZZANO . Nella camera ardente allestita ieri pomeriggio nella casa funeraria Rossi di via Nuova è stato un via vai continuo di persone. In tanti hanno voluto rendere l’ultimo saluto a Domenico De...

AVEZZANO . Nella camera ardente allestita ieri pomeriggio nella casa funeraria Rossi di via Nuova è stato un via vai continuo di persone. In tanti hanno voluto rendere l’ultimo saluto a Domenico De Amicis, il broker assicurativo scomparso venerdì sera in seguito a un infarto che ha reso vano anche l’intervento del 118.
Si è trattato di una tragedia che ha lasciato tutti increduli, Domenico infatti era conosciutissimo in città. Per il 52enne avezzanese sono stati numerosissimi i messaggi di cordoglio anche pubblicati sui social, sia da parte di chi lo conosceva come tifoso dell’Avezzano calcio, sia di chi ne aveva apprezzato le doti recitative come attore nella compagnia di teatro dialettale “Tre Conche”. E tra i più addolorati è apparso proprio Renzo Leonio, che aveva avuto il piacere di dirigerlo in tutti i lavori che il gruppo di Borgo Pineta aveva messo in scena nel corso della ventennale carriera artistica. «Di episodi legati all’attività teatrale ne potrei citare tantissimi, ma di lui ricordo l’affabilità che riservava ai clienti che si recavano a ritirare le quietanze», è il suo commosso ricordo, «perché oltre a un sorriso che non mancava mai, offriva sempre una tazzina di caffè che era veramente buono, e quando glielo facevo notare, mi rispondeva “e ti credo che è buono, è gratis”, a conferma di una vena ironica che lo portava con naturalezza ad avere sempre la battuta pronta». Teatro e sport le sue passioni, con un amore particolare per il calcio e per l’amata Avezzano, come conferma tra le lacrime Andrea Massimiani: «Era il motore di ogni nostra iniziativa e ad ogni cena che organizzavamo, Domenico si trasformava in cronista e tra un bicchiere e una portata improvvisava interviste semiserie che contribuivano a cementare il gruppo e a far allontanare i cattivi pensieri del vivere quotidiano». L’eco della sua scomparsa è arrivata anche in Sardegna, dove l’ex centravanti dell’Avezzano degli anni 80 Loris Gasbarra così lo ricorda: «Eravamo in contatto e ci sentivamo spesso, perché Domenico è stato un mio tifoso fin da bambino e so che non si perdeva mai una partita. La sua scomparsa mi addolora profondamente». In teatro Domenico faceva spesso coppia fissa con Nadia Giovannone che a volte era costretta a far fronte al suo spirito creativo, quando all’improvviso cambiava le battute scritte sul copione.
«Era una sua caratteristica e qualche volta mi metteva anche in difficoltà, ma senza mai cambiare il senso della frase o della scena», ricorda, «per cui, anche se capitava in diretta, non era difficile recuperare il bandolo del discorso e andare avanti sotto lo sguardo terrorizzato del regista». Tra le persone che hanno voluto tributare a Domenico l’ultimo saluto c’è stato anche il sindaco Gianni Di Pangrazio. Messaggi di cordoglio sono pervenuti anche da parte di tifoserie avversarie, che in lui hanno sempre riconosciuto i valori più sani dello sport. Le esequie sono state fissate per questo pomeriggio nella chiesa della Madonna del Passo alle 15.
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