Gli anziani ultraottantenni possono restare anche se la loro abitazione è tornata agibile

8 Marzo 2017

È stata approvata in giunta, ieri mattina, una delibera che risponde alle esigenze degli anziani, dopo otto anni dal sisma del 2009. A proporla l’assessore all’Assistenza alla popolazione, Fabio...

È stata approvata in giunta, ieri mattina, una delibera che risponde alle esigenze degli anziani, dopo otto anni dal sisma del 2009.

A proporla l’assessore all’Assistenza alla popolazione, Fabio Pelini (nella foto): «Mi è sembrato un atto doveroso nei confronti di chi si è ricostruito una propria socialità, anche con fatica, all’interno delle piastre dei progetti Case e dei map e oggi, invece, è costretto a ritornare a casa».

La delibera, in particolare, prevede per i disabili al 100% ultrasettantacinquenni e per tutti gli ultra ottantenni la possibilità di restare nel progetto Case anche se la propria abitazione è tornata agibile, pagando un affitto e impegnandosi a non locare, vendere o dare in comodato d’uso la propria casa di provenienza.

«Su questo punto faremo delle verifiche», continua Pelini, «non possiamo permettere che si lucri in tal senso, ma ci è sembrato molto importante andare incontro al desiderio di tranquillità degli anziani. Dal 2009 ad oggi, infatti, in molti sono invecchiati all’interno delle new town e ora sarebbe difficile e traumatico il ritorno a casa». Infatti, ci sono alcuni quartieri che sono tornati a vivere, ma non ci sono più le comodità e i riferimenti di un recente passato.

In ogni caso sarà possibile scegliere la soluzione che si preferisce. «Alcune persone anziane, magari, sarebbero state costrette a tornare in abitazione senza ascensori o meno sicure dei progetti Case», conclude l’assessore comunale, «è proprio a loro che abbiamo voluto pensare e a tutti quelli che negli anni hanno ricostruito una realtà sociale diversa da quella pre-terremoto del 2009». (m.c.)