Gli arriva la bolletta per i rifiuti Ma in quella casa non abita più

26 Settembre 2021

La protesta di un cittadino che nel 2018 ha lasciato l’alloggio provvisorio che gli era stato assegnato Nel frattempo l’abitazione è occupata da altre persone. Lettera al Comune: «Spero sia un equivoco»

L’AQUILA. Dal 2018 ha lasciato l’alloggio provvisorio che gli era stato assegnato nella frazione di San Gregorio, ma il Comune gli ha recapitato, nei giorni scorsi, la bolletta della Tari, la tassa sui rifiuti, riferita all’anno in corso.
Il cittadino, che si è rivolto al Centro per raccontare la sua storia, chiede spiegazioni e si augura che possa trattarsi di un equivoco. Tra l’altro, il Modulo abitativo provvisorio è stato riassegnato ad altri inquilini.
La segnalazione arriva dopo l’allarme che è stato lanciato dai consiglieri comunali del Passo Possibile Emanuela Iorio, Elia Serpetti, Antonio Nardantonio e Americo Di Benedetto, i quali si dicono «subissati di lamentele e proteste da parte di tantissimi cittadini, dell’Aquila come pure delle frazioni, che nel vedersi recapitare come ogni anno gli F24 per il pagamento della tassa sui rifiuti, hanno scoperto di vedersi tassati, quasi interamente, anche gli immobili di proprietà senza utenze e arredi».
Intanto il cittadino, che non vive più a San Gregorio, ha ricostruito la propria vicenda, sottolineando di aver ceduto al Comune, con atto notarile, la sua abitazione di proprietà nella frazione e di aver ottenuto, a seguito del pagamento delle morosità pregresse, l’acquisto dell’abitazione sostitutiva, a Tempera.
«Mi risulta che, dopo vostri reiterati solleciti di lasciare al più presto il Modulo abitativo provvisorio, questo sia stato riassegnato a due giovani che, a loro dire, hanno effettuato ulteriori lavori (cappotto esterno), suppongo dietro vostra approvazione. È mia opinione», scrive il cittadino aquilano rivolto al Comune, «che la vostra richiesta sia soltanto il frutto di un equivoco dovuto sicuramente a problemi di comunicazione tra i vostri uffici, problemi facilmente superabili ad una attenta ricognizione degli atti da me citati». Il contribuente resta in attesa di una risposta dagli uffici preposti.
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