Gli esperti immobiliari: il mercato in città ha subìto un calo di prezzi fino al 60%

Oggi il mercato immobiliare dell’Aquila è molto difficile, ma comunque in netto ribasso. È una città in ricostruzione è i costi delle case hanno una forbice molto variabile, anche in base alla...
Oggi il mercato immobiliare dell’Aquila è molto difficile, ma comunque in netto ribasso. È una città in ricostruzione è i costi delle case hanno una forbice molto variabile, anche in base alla classificazione delle abitazioni subito dopo il terremoto del 2009.
Mercato in ribasso, ma i costi sono inferiori a quelli pagati dal Comune per le abitazioni equivalenti. Si parla, naturalmente, di case ristrutturate o ricostruite secondo le normative antisismiche.
«Un esempio? Un appartamento di media grandezza al Torrione, che prima del terremoto costava 240 mila euro, ora si vende a 110-120 mila euro, quasi il 60% di meno», fanno sapere dalla filiale dell’Aquila Est di Tecnocasa.
«Oggi i prezzi correnti variano anche secondo la classificazione che hanno avto gli edifici dopo i danni del sisma del 2009: se A, B, C, D, E o F. A volte incide molto. Ma la forbice, comunque, non scende sotto i 600 euro a metro quadrato e non va oltre i 2.500 euro a metro quadrato», dicono dall’agenzia immobiliare.
«Intendiamoci, che per 600 euro a metro quadrato parliamo sempre di abitazioni che non hanno subìto danni o sono state ristrutturate, non certo di case diroccate».
La Tecnocasa fa alcuni esempi molto significativi: «A 50 metri da piazza Duomo (nella foto), quindi dentro le mura, quindi in pieno centro, stiamo vendendo un appartamento a 1.850 euro a metro quadrato; in via Strinella ce n’è uno di 130 metri quadrati che stiamo vendendo a 115 mila euro, ovvero 800/900 euro a metro quadrato. Anche se per adesso il centro significa Santa Maria di Farfa, Villa Comunale e via strinella, perché il resto è tutto cantierizzato». (v.p.)

